Serata di buio pesto nel GP di Doha per il PETRONAS Yamaha Sepang Racing Team MotoGP, con Franco Morbidelli e Valentino Rossi 12° e 16°. Partito dalla 21° casella sulla griglia, Rossi è riuscito a guadagnare tre posizioni alla prima curva, ma subito dopo si è ritrovato nella stessa posizione di partenza. Nella prima metà gara non è riuscito a guadagnare terreno sui piloti che lo precedevano e solo nelle fasi conclusive, a tre giri dalla fine, è risalito al 16° posto, da cui non si è più schiodato fino alla bandiera a scacchi, non riuscendo a chiudere il gap con chi gli stava davanti.
Valentino Rossi: “Non un gran risultato quello di oggi e partire da dietro è molto difficile, perché tutte le moto sono forti. Il mio passo non era male, ma non sufficiente per restare col gruppo, specie nei primi giri. Mi aspettavo di andare meglio, perché questa mattina abbiamo trovato qualcosa che mi ha aiutato a guidare meglio. Pensavo che sarei riuscito a stare col gruppo davanti, ma non avevamo abbastanza per farcela. Abbiamo sofferto anche col grip al posteriore con il pneumatico soft. Abbiamo provato un forcellone diverso e un po’ ha aiutato. Ci sono molti circuiti europei dove sappiamo che il grip è buono, quindi possiamo aspettarci risultati migliori. Vedremo cosa succede a Portimão“.
La domanda però sorge spontanea: possibile che i problemi di grip li abbia sempre e soltanto lui? Ormai sembrano frasi fatte con lo stampino. E va bene la diplomazia delle dichiarazioni da comunicato stampa post-gara, ma ci vuole coraggio a dire o a scrivere “non un gran risultato quello di oggi“. Una Caporetto questo weekend. E sperare in risultati migliori nelle prossime gare è il minimo, altrimenti tanto vale appendere la moto al chiodo… Una cosa è certa: da qui al Portogallo (gara in calendario il 18 aprile) per il nove volte campione e il PETRONAS Yamaha Sepang Racing Team MotoGP c’è molto su cui riflettere e molto lavoro da fare.
Redazione MotoriNoLimits




