Per i piloti della McLaren la misura è colma e finalmente hanno detto quello che era evidente a chiunque: la monoposto non è stata sviluppata dalle prime gare della stagione. “Non abbiamo avuto miglioramenti dalla Spagna“, ha detto Fernando Alonso. “Lo si vede dalle foto e in pista che il resto deiteam di metà griglia porta cose nuove a ogni gara, noi no. Quindi il problema non è se è la stessa macchina da Sochi o meno. Abbiamo la stessa macchina dallo scorso anno, da 12 mesi fa“.
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uesto è il motivo per cui lo spagnolo sta dando priorità ai suoi impegni nel WEC, perché: “In un campionato del mondo sto cercando di aiutare il team ad avrrivare sesto, nell’altro lotto per il Titolo. Nessun dubbio su quale sia il mio obiettivo“.
Situazione simile per il compagno di squadra Stoffel Vandoorne, che ha perso il sedile per il 2019: “Non abbiamo sviluppato la macchina da Barcellona. Fino ad allora eravamo ancora un team competitivo. Non sorprende che non abbiamo fattop progressi“. Indipendentemente dal rispetto dei contratti e dai soldi che ne derivano, viene naturale chiedersi come due piloti possano trovare la motivazione e la voglia di scendere in pista. Meritano un applauso… Mentre avremmo davvero voglia di sapere che cosa passa per la testa a Zak Brown: che il suo intento sia sempre stato quello di far fallire la McLaren? Ci sta riuscendo, ha distrutto un mito nello sport. O che voglia lasciare la F1 e concentrarsi solo sulla produzione delle supercar? In entrambi i casi, una follia.
Redazione MotoriNoLimits




