C’è stato un momento in cui per capire un’auto bastavano tre domande: che motore monta, quanti cavalli ha e che cambio c’è? Oggi l’industria parla sempre più spesso di software, elettrificazione, connettività e assistenza alla guida. Ma proprio mentre l’automobile diventa più digitale, una parte degli appassionati guarda nella direzione opposta. Supercar, sportive e youngtimer degli ultimi venti o trent’anni stanno conquistando uno spazio particolare nel mercato. Non soltanto Ferrari, Porsche o Lamborghini da copertina: l’interesse riguarda anche versioni speciali, motorizzazioni ormai scomparse e modelli che fino a qualche anno fa erano semplicemente “auto usate” e che oggi cominciano a essere osservati con gli occhi del collezionista.
Motori aspirati ad alto regime, V8 e V10, cambi manuali, trazioni posteriori senza troppi filtri elettronici: caratteristiche un tempo normali nel mondo delle sportive sono diventate progressivamente più rare. Ed è proprio la loro irripetibilità a contribuire, in alcuni casi, alla crescita dell’interesse. “Oggi l’appassionato è molto più attento alla specifica vettura”, spiega Cosimo Convertini, titolare di Automania Car & Service di Besozzo. “Non bastano marchio e cavalli. Contano versione, motore, cambio, configurazione, chilometraggio, manutenzione e storia dell’esemplare. Quando si entra nel mondo delle youngtimer e delle supercar, sono i dettagli a fare la differenza”.
Non tutte diventeranno auto da collezione
La tentazione di considerare qualsiasi sportiva del passato un investimento è forte, ma il mercato è più selettivo. Rarità e prestigio del marchio aiutano, così come una produzione limitata, una motorizzazione significativa o una particolare rilevanza nella storia di un modello. Ma conservazione e manutenzione restano determinanti. Un esemplare con una storia trasparente, interventi eseguiti correttamente e una configurazione ricercata è sicuramente molto più interessante della stessa automobile.
E poi c’è il piacere di guida. Perché ridurre tutto alla quotazione sarebbe probabilmente il modo peggiore di parlare di queste macchine. Una youngtimer interessante può offrire qualcosa che sulle automobili contemporanee è sempre più difficile trovare: sterzo meno filtrato, peso contenuto, risposta meccanica, rumore, vibrazioni e quella sensazione di essere parte attiva di ciò che accade tra motore, cambio, ruote e asfalto.
Meno tecnologie e corse ai numeri, le sportive di una volta vanno oltre
Cosimo Convertini: “Più un’automobile diventa particolare, più è importante verificarne lo storico. Numeri proprietari, manutenzioni ufficiali e prove vernice sono autocontrolli che ormai in autonomia eseguiamo di default. Senza di questi, ha senso acquistare solo se ad un prezzo particolarmente basso, l’acquirente ne deve essere consapevole. È uno degli aspetti su cui insistiamo in Automania, dove alla compravendita affianchiamo un’officina multimarca che segue vetture e veicoli commerciali con tagliandi, diagnosi computerizzata, pneumatici, climatizzazione e interventi meccanici”. Perché una sportiva non vive soltanto nei pochi secondi necessari per passare da zero a cento. Vive soprattutto nei chilometri che vengono dopo.
Automania a Besozzo (Varese), dalle supercar alle auto di tutti i giorni
Fondata nel 2003, Automania Car & Service ha sede in Via Trieste 100 a Besozzo, in provincia di Varese, e nasce dall’esperienza trentennale di Cosimo Convertini, ancora oggi presente direttamente in azienda. Nel tempo la realtà varesina ha costruito un’offerta volutamente trasversale: supercar, youngtimer, auto storiche, vetture contemporanee e utilitarie, affiancando alla vendita servizi di officina e post vendita, noleggio e diverse soluzioni di finanziamento. Una scelta coerente con una convinzione maturata in tanti anni trascorsi tra automobili e clienti: indipendentemente dal valore scritto sul cartellino, una macchina va conosciuta prima di essere venduta. E nel momento in cui alcune delle automobili che abbiamo guidato, desiderato o semplicemente ammirato da ragazzi stanno diventando le classiche di domani, esperienza, trasparenza e conoscenza del mezzo tornano a essere importanti quasi quanto cilindrata e cavalli.
















