“E’ il colmo che il Governo non faccia niente contro il caro bollette, partorisca il solito topolino sui carburanti, con un taglio ridicolo sul gasolio e il solito nulla cosmico sulla benzina e poi abolisca il bollo auto fino a 80 kW. Una vergogna e una presa in giro” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Per mesi hanno raccontato la bufala che non avevano soldi e con questa scusa non sono intervenuti sulla benzina e fatto lievitare il prezzo del gasolio oltre 2,3 euro al litro. Ora, in piena contraddizione, da un lato lasciano che gli automobilisti continuino a essere spellati dal caro carburanti, secondo il principio più viaggi più paghi, più lavori con l’auto più ti stango, in piena violazione dell’art. 53 della Costituzione e del criterio della progressività e della capacità contributiva, mentre dall’altro aboliscono, anche se parzialmente, una delle poche imposte patrimoniali rimaste. Una politica economica sballata e priva di logica. Sull’abolizione del bollo auto la presidente Meloni prende pan per focaccia, facendo l’opposto di quello che dovrebbe fare in base alle sue dichiarazioni. Se vuole davvero pensare, come ha affermato, a “chi utilizza ogni giorno auto e moto per lavorare, accompagnare i figli, muoversi“, allora deve abolire le accise sui carburanti non il bollo auto che è un’imposta indiretta che colpisce il possesso del veicolo e si paga per il solo fatto di essere intestatari del veicolo, a prescindere dal suo effettivo utilizzo su strada“.















