La Federazione automobilistica dell’Ucraina ha accusato direttamente il presidente della FIA per non aver agito in modo appropriato nei confronti della Russia. Secondo l’agenzia Anadolu, il presidente della Federazione automobilistica ucraina Oleksandr Feldman avrebbe scritto a Ben Sulayem chiedendo la sospensione dell’adesione della Russia alla FIA e il ripristino di severe restrizioni sui concorrenti russi.
La FAU afferma di essere “indignata per la prolungata assenza dell’organo di governo globale” dopo essersi appellata in precedenza al senato e al comitato etico della FIA, ma senza ricevere “alcuna reazione o risposta. Un precedente pericoloso che apre la strada alle organizzazioni che ne fanno parte per ignorare altre disposizioni degli statuti e i requisiti delle regole, portando potenzialmente al caos e mettendo a repentaglio il futuro della FIA come istituzione”.
La controversia si concentra in parte sulle affermazioni secondo cui la Federazione automobilistica russa ha stabilito uffici nei territori ucraini occupati, nonostante le regole della FIA consentano una sola autorità nazionale riconosciuta per Paese. La FAU ha anche presentato un ricorso alla Corte d’Appello Internazionale della FIA. L’ultima escalation segue la decisione della FIA del mese scorso di revocare le restrizioni sui partecipanti russi e bielorussi al motorsport, consentendo loro di competere nuovamente con bandiere, simboli e inni nazionali.
















