Al Giffoni Film Festival l’incontro con Mattia Furlani ha tirato fuori tematiche urgenti e attuali sul piano della sfida tecnologica, della costruzione di un futuro ecosostenibile e di una nuova visione della mobilità. Attraverso il contributo di tre protagonisti d’eccezione – Federico Scopelliti (Country Manager Leapmotor Italia), Christos Tsafonias (Marketing Manager) e Mattia Furlani (Brand Ambassador e campione di salto in lungo) – l’incontro ha mostrato come superare i limiti tecnologici e culturali per costruire una nuova narrazione dell’elettrico capace di attecchire concretamente nell’immaginario comune.
Per Federico Scopelliti, il tema “Le cose impossibili” non è un semplice slogan, ma la rappresentazione della traiettoria di Leapmotor sul mercato italiano, dove il brand ha conquistato il primo posto nelle vendite elettriche abbattendo la barriera dell’inaccessibilità economica e tecnologica. «Nostro obbiettivo è rendere la tecnologia elettrica avanzata fruibile per un pubblico ampio – ha spiegato Scopelliti – anche se fino a qualche tempo fa era considerata una scommessa azzardata. Averla vinta dimostra che ciò che appare irraggiungibile è spesso solo qualcosa non ancora realizzato. Portare questa filosofia a Giffoni significa parlare a chi ha per natura la capacità di immaginare ciò che ancora non esiste. La presenza sul campo concretizza la volontà di accompagnare il Paese verso una transizione consapevole e alla portata di tutti».
Per far sì che la mobilità elettrica entri a far parte della quotidianità, Christos Tsafonias ha sottolineato l’importanza di una comunicazione autentica, esperienziale e priva di sovrastrutture retoriche. «Raggiungere una generazione attenta come quella di Giffoni richiede trasparenza e valore reale. Il racconto di marca si focalizza sulle soluzioni concrete che la tecnologia offre per migliorare la vita quotidiana e l’ambiente».
A inca
rnare in modo dinamico la filosofia del brand è stato Mattia Furlani, campione mondiale di salto in lungo e Brand Ambassador Leapmotor. A soli 21 anni, Furlani rappresenta il ponte perfetto tra la disciplina sportiva e le sfide tecnologiche. «Lo sport insegna che i limiti esistono solo per essere superati e ridisegnati. La determinazione e il coraggio sono gli strumenti in grado di trasformare traguardi apparentemente “impossibili” in realtà quotidiane. E poi “leap” in inglese significa salto, quindi non poteva esserci miglior legame tra quello che faccio e l’azienda». Nel salto in lungo ogni centimetro sembra inizialmente un muro insuperabile. Stesso discorso per il nuovo mercato automobilistico, come dimostra la scommessa di Leapmotor vinta al Sud. «In Campania, abbiamo raggiunto notevoli risultati, come in tutto il Mezzogiorno. Un successo con la nostra elettrica T03. Anche questo significa rendere reali sogni e progetti».





















