Kimi Antonelli è stato il pilota più veloce delle qualifiche del GP del Belgio, staccando di oltre tre decimi Max Verstappen, secondo classificato, mentre Lando Norris ha chiuso al terzo posto. Antonelli ha completato 15 giri, fermando il cronometro sull’1:44.361. Verstappen ha ottenuto un miglior tempo di 1:44.678 in 12 tornate, mentre Norris ha siglato un 1:44.801 dopo 11 giri nelle qualifiche. Tutti i piloti hanno utilizzato esclusivamente la mescola Soft C4. I primi tre classificati hanno impiegato quattro set di pneumatici ciascuno. Il pilota italiano si era già messo in evidenza nella terza sessione di prove libere, chiudendo al comando con un tempo di 1:45.990 davanti a Norris e Verstappen.
Tra i primi tre, il britannico della McLaren è stato l’unico a utilizzare anche la mescola Medium, scelta condivisa da Hadjar e dai due piloti Alpine. Le condizioni della pista sono risultate leggermente più calde in qualifica rispetto alle FP3. La temperatura dell’asfalto ha infatti raggiunto i 38,5°C contro i 36°C registrati nella sessione mattutina. La temperatura ambiente si è invece mantenuta stabile attorno ai 21°C per l’intera giornata. Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato da Barry Baltus. Il pilota belga di Moto2 corre per il team REDS Fantic Racing, squadra campione del mondo in carica nella categoria.
Dario Marrafuschi, direttore motorsport Pirelli: “Tutto lascia presupporre che la gara sarà a una sola sosta, con una variabile strategica determinata principalmente dai set nuovi a disposizione di ciascuna scuderia. Lo stint iniziale potrebbe infatti essere completato sia con la Medium sia con la Soft, a seconda del treno di gomme nuove che le squadre hanno deciso di preservare. I top team potrebbero montare la C3 alla partenza per poi sostituirla con la Hard tra il 17° e il 23° giro. Chi, invece, ha conservato un set nuovo di C4 potrebbe utilizzarla al via, anticipando la sosta nella finestra compresa tra il 14° e il 20° giro. La Soft è stata ampiamente testata nella prima ora di prove libere e, su alcune vetture, sembra fornire ai piloti un migliore riscontro in fase di frenata. Per questo motivo potrebbe essere preferita, anche grazie al vantaggio offerto in termini di aderenza.
Le strategie a due soste risultano invece più lente di circa 8-10 secondi. Tra le opzioni possibili figurano le combinazioni Soft-Hard-Hard e Soft-Hard-Medium. Come evidenziavamo già ieri, alcune scuderie hanno conservato a scopo precauzionale un treno aggiuntivo di C2, che potrebbe rivelarsi utile per disporre di una gomma nuova da sfruttare in caso di neutralizzazione. Il comportamento dei pneumatici è comunque in linea con le nostre aspettative. Anche i tempi sono ormai vicini alle simulazioni, con uno scarto di appena un decimo tra il tempo della pole e le nostre previsioni. La pista si è evoluta rapidamente e il degrado termico dell’asse posteriore rappresenta ora l’unico fattore che dovrà essere tenuto in considerazione nel corso della gara”.
























