Ultimo appuntamento per la MotoGP prima della lunga sosta estiva. Il GP di Germania rappresenta anche il giro di boa della stagione perché dopo mancheranno undici GP, la metà di quelli in calendario quest’anno. Per il Sachsenring sarà il 40° GP, avendo già ospitato 12 edizioni del GP Germania Est e 27 del GP di Germania. La prima gara fu però disputata 99 anni fa, anche se solo 10 anni dopo prese il nome di Sachsenring.
Secondo gli ingegneri Brembo che per l’11° anno di fila lavorano a stretto contatto con tutti i team della MotoGP, il Sachsenring da 3,671 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 6 si è meritato un indice di difficoltà di 3 pur avendo solo 6 frenate al giro per complessivi 19 secondi e mezzo. Tre delle frenate sono della categoria High, una Medium e 2 Light. La curva più dura del Sachsenring per l’impianto frenante è la prima dopo il traguardo: le MotoGP passano da 297 km/h a 70 km/h in 5,4 secondi – uno degli intervalli più lunghi della stagione – in cui percorrono 240 metri mentre i piloti esercitano un carico sulla leva del freno di 5,2 kg. La decelerazione è di 1,5 g, la pressione del liquido freno Brembo tocca gli 11,2 bar e la temperatura dei dischi in carbonio raggiunge i 670 °C.
Con 12 vittorie, Marc Marquez è il pilota più titolato al Sachsenring. L’anno scorso ha staccato Giacomo Agostini, rimasto a 11 successi: 5 nella 350 e 6 nella 500. La leggenda italiana è stata sfortunata perché nelle sue ultime 5 stagioni iridate, dal 1973 al 1977, il Sachsenring non venne più utilizzato. Marquez invece ha corso al Sachsenring 15 GP dal 2008 al 2025, salendo 13 volte sul podio: l’ha mancato solo nel 2008 e 2009 in 125 quando concluse rispettivamente 9° e 16°, anche se già allora utilizzava le pinze Brembo.
Le moto dotate di componenti frenanti Brembo hanno vinto 624 GP della classe regina: 185 nella classe 500 e 439 in MotoGP. Il primo successo avvenne nel GP Germania Ovest 1978, sulla Nordschleife, quasi 500 km ad ovest del Sachsenring. A trionfare fu Virginio Ferrari sulla Suzuki del team Gallina nella classe 500: la sua RG 500 disponeva di pinze Brembo a 2 pistoni da 38 mm, di una pompa assiale Brembo e di 2 dischi anteriori, anch’essi Brembo, in ghisa da 280 mm.
Ad Assen Ai Ogura è diventato il 7° pilota giapponese ad aver vinto almeno un GP in 500-MotoGP ma il primo a farcela in sella a una moto italiana, l’Aprilia. Sono invece 5 i nipponici ad aver vinto in classe regina con i freni Brembo: 4 successi per Tadayuki Okada, 3 Norifumi Abe, 2 Makoto Tamada, 1 a testa Tohru Ukawa e Ai Ogura. Quest’ultimo ha vinto il Mondiale 2024 della Moto2 con un’altra moto italiana, la Boscoscuro, anch’essa dotata di freni Brembo. Evidentemente il talento di Ogura si esprime al meglio con il made in Italy.















