La 94° edizione della 24 Ore di Le Mans vedrà la Ferrari 499P numero 51 scattare dall’ottava casella della griglia di partenza; 12° posizione, invece, per la vettura numero 50. Il risultato è giunto al termine della Hyperpole alla quale hanno partecipato le due vetture del team ufficiale Ferrari – AF Corse. Il terzo atto del FIA WEC 2026, che scatterà sabato 13 giugno alle 16.00 (orario locale), vedrà partire 17esima la 499P numero 83 iscritta dal team AF Corse.
La Hyperpole 1, riservata ai 15 migliori equipaggi della Qualifica, si è disputata nella serata odierna, con pista asciutta e temperature di aria e asfalto intorno rispettivamente ai 19 e ai 26°C. Nel corso dei primi 20 minuti cronometrati Antonio Giovinazzi – che condivide la vettura numero 51 con Alessandro Pier Guidi e James Calado – ha ottenuto un miglior tempo pari a 3’23”406, classificando la vettura dei Campioni del Mondo Piloti in carica all’ottavo posto, valido per l’ingresso nella Hyperpole 2. In quest’ultima decisiva sessione Calado è entrato nell’abitacolo fermando i cronometri a 3’25”081, un tempo valso la nona piazza. La classifica finale, in seguito alla retrocessione della vettura numero 38 che aveva ottenuto la pole position, vede Pier Guidi-Calado-Giovinazzi ottavi, con un distacco dalla prima posizione di +2’’517.
L’equipaggio numero 50 ha partecipato alla prima frazione della serata con Antonio Fuoco al volante. Il pilota italiano ha firmato un miglior tempo di 3’24″105 che non gli ha permesso di entrare in Hyperpole 2: Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen scatteranno quindi 12esimi. Mentre scatterà dalla 17° casella la numero 83 con livrea gialla del team AF Corse, vincitrice della edizione dello scorso anno, che vedrà in vettura Phil Hanson, Yifei Ye e Robert Kubica.
Ferrari, in occasione della 24 Ore di Le Mans 2026, lancia sul proprio canale YouTube un nuovo format intitolato “Mastering Variables”, per approfondire nel dettaglio, attraverso diversi episodi e punti di vista nel corso della stagione, come il team Ferrari – AF Corse trasforma l’imprevedibile in performance. Una gara endurance, infatti, come raccontato dal team di Maranello, non si vince solo con la velocità, ma anche con la capacità di anticipare e reagire a un’infinità di variabili. Traffico, strategie, gestione delle gomme e del carburante, meteo e neutralizzazioni: ogni elemento viene modellato, simulato e trasformato dai tecnici della Casa di Maranello in decisioni operative che possono avere un impatto immediato sul risultato sportivo. Il nuovo format va ad aggiungersi alla narrazione del dietro le quinte di ogni gara proposta da “Full Access: The Red Line” sin dal ritorno di Ferrari nella top class dell’ambito endurance nel 2023.
Miguel Molina, #50: “L’Hyperpole non è stata memorabile per noi, abbiamo cercato di fare del nostro meglio con Antonio al volante per ottenere un buon risultato. Non è andata così, ma ora guardiamo avanti: sappiamo che la 24 Ore sarà una gara molto lunga e con numerose variabili da considerare. Noi cercheremo di fare alla perfezione tutto quello che è sotto il nostro controllo e poi vedremo quale sarà il risultato”.
James Calado, #51: “Dopo il buon lavoro che ha fatto Antonio nella prima sessione è toccato a me entrare nell’abitacolo in Hyperpole 2. È stata un’esperienza nuova, considerato che non avevo mai qualificato la 499P. Penso di aver fatto un buon giro, privo di errori, al primo tentativo utile, anche se non è stato possibile ottenere un risultato migliore. In ogni caso affronteremo la gara con la massima determinazione per esprimere al meglio il nostro potenziale“.




