Ce lo meritavamo noi appassionati italiani di motori un sogno come questo. Ci meritavamo un ragazzo come Kimi che ci facesse sognare un Mondiale di F1 dopo tutti questi anni. Ci meritavamo un ragazzo come Kimi, pulito, con valori, che non urla, che non vuole apparire a tutti i costi in questo mondo che vortica all’impazzata.
E’ un cagnaccio solo quando serve, in pista, a visiera abbassata. Machiavelli diceva che a un principe è necessario sapere bene usare la bestia e l’uomo. Kimi sembra fatto proprio così. Ci meritavamo il tricolore così in auge. Perché, Ferrari a parte, i successi nel mondo Endurance, Indycar e i rally dove per anni siamo stati protagonisti di prim’ordine, era assurdo che non potessimo gioire anche in F1. Ascari è lontano anche se sempre così vicino a noi. Alboreto e Patrese sono i due che più hanno accarezzato il sogno e ancora non ci va giù la cosa. Trulli e Fisichella ci hanno fatto sperare ma si sono trovati protagonisti in anni tormentati e tormentosi.
Ci meritiamo quello che ci sta facendo vivere Kimi anche per chi poteva lottare per il Titolo e invece abbiamo perso prematuramente. Elio, Luigi, Eugenio, Lorenzo. Ci meritiamo queste domeniche piene di gioia. Troppo spesso abbiamo visto altre nazioni arrivare e riscrivere il libro dei record. Noi che siamo il Paese del pilota di ieri, oggi e domani, quel pazzo mantovano volante che tutto il mondo ci invidia e ancora oggi fa palpitare il cuore. Su di noi sembrava sceso un alone, non di sfortuna, ma quel qualcosa che si metteva sempre di traverso a complicare la scalata dei nostri. E ne abbiamo avuti tanti di grandi professionisti nel Circus che avrebbero meritato ben altra gloria Ora vorremmo non svegliarci mai. Stiamo pensando a cosa potrebbe essere, ma da italiani scaramantici, cerchiamo di allontanare il pensiero.
Noi popolo di santi, poeti e navigatori, dobbiamo svegliarci, perché, come ha detto il papà di Kimi, appena dopo la vittoria di Montecarlo, domani si va a lavorare. Bisogna affrontare la realtà giorno dopo giorno. E saremo lì con Kimi gara dopo gara perché ci crediamo. Perché è ora che le sliding doors del passato si chiudano e ci lascino finalmente gioire. Intanto grazie Kimi, per il tuo sorriso, per la tua faccia pulita, per quel tricolore portato orgogliosamente sulle spalle.
Riccardo Turcato





