Quinta vittoria consecutiva per Kimi Antonelli in un GP di Monaco a dir poco caotico (con sette ritiri, safety car, bandiera rossa e tonnellate di penalità), che ha dominato anche alla seconda partenza, consolidando il vantaggio nel Mondiale Piloti e chiudendo davanti a Lewis Hamilton e Isack Hadjar.
Al via, il pilota della Mercedes ha mantenuto la prima posizione, mentre la Red Bull di Max Verstappen ha avuto un grave problema alla power unit che l’ha costretto al ritiro. Mentre altri piloti, tra cui Valtteri Bottas e Lando Norris, hanno dovuto arrendersi per vari problemi meccanici, Antonelli ha costantemente aumentato il suo vantaggio sulla coppia Ferrari formata da Hamilton e Charles Leclerc.
La sua vittoria è stata a rischio a una ventina di giri dalla fine, quando Lance Stroll è finito a muro all’ultima curva, causando l’ingresso della Safety Car che ha permesso a molti di effettuare un secondo pit stop senza perdere troppo tempo. Cosa che ha diminuito il vantaggio di Antonelli, offrendo un’opportunità a tutti quelli che dovevano scontare una penalità per eccesso di velocità in pit lane.
Alla ripartenza è subito altro stop, quando Leclerc è finito a muro nello stesso punto di Stroll e la gara è stata interrotta per controllare l’asfalto.
Il ritiro del ferrarista ha permesso ad Hadjar di conquistare il suo secondo podio in carriera e il primo podio con la Red Bull (Pierre Gasly ha tagliato il traguardo davanti a lui, ma ha perso la posizione per due penalità di 5 secondi ciascuna), con Oscar Piastri e Liam Lawson 4° e 5°. Arvid Lindblad ha completato una giornata superba per la Racing Bulls, sesto davanti a Gasly, Alex Albon ed Esteban Ocon, con l’ultimo punto a Sergio Perez, anche se il pilota Cadillac è under investigation per falsa partenza.
Appena fuori dalla zona punti Fernando Alonso, davanti a Gabriel Bortoleto e a un George Russell pesantemente penalizzato in una gara da dimenticare. La seconda Audi di Nico Hulkenberg 14°, con Franco Colapinto ultimo a tagliare il traguardo. Tra i ritiri, oltre a Verstappen, Lando Norris, Ollie Bearman, Valtteri Bottas, Stroll, Leclerc e Carlos Sainz (rimasto coinvolto in due contatti con Hulkenberg e Colapinto).
Un GP di Monaco che ricorderemo per 78 giri “molto meno trenino” del solito e per le tonnellate di penalità durante e post gara. Ma è davvero assurdo che si arrivi alla cerimonia del podio senza sapere se quel terzo gradino sia o meno di Hadjar… su questo F1 e FIA dovrebbero lavorare. Anche sul controllo dell’asfalto che si sgretola in stile “corse nel deserto” e non in quello che è sempre stato definito il gioiello nella corona della F1. Concludendo… 19 anni, cinque vittorie consecutive, hat trick a Monaco, record su record… congratulazioni Kimi, meritatissime!
Barbara Premoli


















