Il Mondiale di F1 approda sulle strade del Principato per uno degli appuntamenti più iconici e prestigiosi della stagione: il GP di Monaco, gara di casa di Charles Leclerc. Tra muretti, saliscendi e curve leggendarie, il tracciato cittadino più celebre del calendario continua a rappresentare una sfida unica per piloti e squadre in un luogo dove precisione, fiducia e capacità di adattamento fanno spesso la differenza più della pura prestazione. Come è noto, il 2026 porta con sé l’inizio di una nuova fase tecnica per la Formula 1 e Monaco sarà uno dei circuiti sui quali le caratteristiche delle vetture di nuova generazione potrebbero emergere con maggiore evidenza. Le monoposto di quest’anno sono infatti più corte, più strette e più leggere rispetto al recente passato, con un comportamento più agile nei tratti lenti e nei cambi di direzione. Su un tracciato dove la precisione conta più di ogni altra cosa, la capacità di mettere rapidamente la vettura vicino ai muretti e di trovare fiducia giro dopo giro sarà ancora più determinante.
Qualifica fondamentale. A Monaco la qualifica resta tradizionalmente uno dei momenti chiave del weekend. Su un circuito lungo 3.337 metri, stretto e tortuoso, sorpassare resta estremamente complicato, anche se le nuove vetture potrebbero favorire gare leggermente più dinamiche rispetto agli ultimi anni. La posizione in pista continuerà comunque ad avere un’importanza cruciale, così come la capacità di gestire il traffico e costruire progressivamente fiducia nel corso delle sessioni.
Strategia e gestione energia. Dopo l’esperimento del doppio pit stop obbligatorio introdotto nel 2025, il GP di Monaco torna nel 2026 al format tradizionale, lasciando alle squadre piena libertà strategica. In una stagione caratterizzata da una gestione energetica molto più centrale rispetto al passato, il weekend rappresenterà anche un banco di prova interessante per comprendere come i team riusciranno a bilanciare deploy elettrico, recupero di energia e utilizzo delle nuove modalità di attacco nel contesto più particolare del campionato. Altro elemento che è giusto menzionare è la mancanza di Straight Mode (SM) per tutta la pista: questo significa che non si potrà mai attivare l’Active Aero, ovvero aprire le ali mobili anteriori e posteriori.
Il programma. L’azione in pista inizierà venerdì con le prime due sessioni di prove libere (13.30 e 17 CEST), seguite sabato dalla terza sessione (12.30) e dalle qualifiche alle ore 16. Il Gran Premio di Monaco, sesta prova del Mondiale 2026, prenderà il via domenica alle 15 e si disputerà sulla distanza di 78 giri, pari a 260,286 chilometri.
Fred Vasseur, Team Principal: “Quello di Monaco è sempre un weekend unico e quest’anno sarà particolarmente interessante con la nuova generazione di vetture, che dovrebbero offrire sensazioni molto differenti. È una pista dove qualifica, fiducia e capacità di esecuzione contano ancora più del solito e dove ogni minimo dettaglio può fare la differenza. Per Charles è ovviamente una gara molto speciale, a casa sua, davanti alla sua gente e a un gran numero di tifosi Ferrari, e sappiamo quanta energia gli dia correre in queste condizioni. Allo stesso tempo, il nostro approccio non cambia: dobbiamo restare concentrati, costruire il weekend sessione dopo sessione e assicurarci di mettere entrambi i piloti nelle migliori condizioni possibili per estrarre il massimo dalla vettura“.




