Nel venerdì del weekend del GP di Miami, i piloti sono entrati subito nel vivo dell’azione con una sessione di prove libere estesa a 90 minuti, invece dei consueti 60, e una Sprint Qualifying molto combattuta, al termine della quale è stato Lando Norris a risultare il più veloce. Nelle FP1, i team si sono concentrati principalmente sulla mescola C3, ovvero la gomma Hard per il weekend di gara di Miami. Nella seconda metà della sessione, quasi tutti i piloti hanno cambiato programma, passando alla C4 o alla C5, utilizzando così tutte le mescole disponibili per il weekend. Trattandosi di un fine settimana Sprint, i team dovranno restituire un solo set di pneumatici al termine della giornata.
L’attuale Campione del Mondo, che proprio a Miami nel 2024 ha conquistato la sua prima vittoria in un Gran Premio, sembra sentirsi particolarmente a suo agio sul tracciato che circonda l’Hard Rock Stadium. Ha ottenuto infatti la pole delle Sprint Qualifying davanti a Kimi Antonelli che ha chiuso in seconda posizione, con oltre due decimi di ritardo dal britannico. Il terzo posto è andato a Oscar Piastri. I due piloti McLaren scatteranno dunque dalle prime due file nella Sprint race di sabato.
Come da regolamento, nelle prime due sessioni di qualifica sono state utilizzate solo Medium, un singolo set per SQ1 e uno per SQ2. I dieci qualificati più veloci hanno potuto passare ad un set di Soft in SQ3. Prima di questa sessione, si è assistito a una splendida battaglia per l’accesso alla top 10. Entrambe le Audi sono state molto vicine a Pierre Gasly, ma il francese è riuscito a restare di poco davanti alla coppia del team tedesco, relegando Gabriel Bortoleto all’11° posto e Nico Hülkenberg al 12° in vista di sabato. In SQ3, Norris è stato il più rapido con il tempo di 1:27.869, risultando l’unico pilota a scendere sotto il muro dell’1:28. Di conseguenza, Norris ha conquistato il Pirelli Sprint Qualifying Award, consegnato dal Direttore Motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi.
Simone Berra, Pirelli chief engineer: “La sessione di prove libere è sembrata un vero salto nel passato. L’estensione a 90 minuti ci ha permesso di raccogliere una grande quantità di dati su chilometraggi significativi che normalmente non vengono coperti in una classica sessione di un’ora. La mescola maggiormente utilizzata è stata la Hard, la più indicata per il lavoro di analisi svolto oggi su power unit e aggiornamenti aerodinamici. Le informazioni raccolte a Miami saranno inoltre utili anche per i prossimi appuntamenti, poiché la C3 è la mescola che compare con maggiore frequenza nelle selezioni dei weekend di gara. I giri effettuati con Medium e Soft hanno invece consentito di individuare il delta prestazionale tra le tre mescole, quantificato in circa mezzo secondo, in linea con quanto previsto dalle simulazioni.
Le condizioni della pista non sono ancora ottimali, come dimostrano alcuni bloccaggi in curva 1, ma miglioreranno progressivamente fino a domenica. Il degrado riscontrato è stato contenuto ed esclusivamente di natura termica, a causa delle temperature record dell’asfalto. È interessante notare che nelle qualifiche Sprint ci sono solo 1,4 secondi di differenza rispetto al miglior tempo 2025. Con questa nuova generazione di vetture, il guadagno nelle curve di Miami percorse con ali mobili chiuse sembra compensare le velocità più basse sui rettilinei”.











