In Giappone Kimi Antonelli ha ottenuto il suo secondo successo in F1. Nonostante una partenza difficile, il pilota Mercedes è riuscito a rientrare in lotta, sfruttando un regime di Safety Car per il pit stop. Oscar Piastri ha chiuso in seconda posizione, mentre Charles Leclerc ha conquistato il terzo posto. Così come nelle prime due gare, anche il terzo appuntamento della stagione ha visto un notevole rimescolamento delle posizioni subito dopo lo spegnimento dei semafori. Mentre Antonelli faticava a scattare, Oscar Piastri e Charles Leclerc sono stati autori di ottime partenze. Questo ha permesso a Piastri di prendere immediatamente il comando, mantenuto fino alla sua sosta programmata.
Nonostante un pit stop senza sbavature, poche tornate più tardi è entrata in pista la Safety Car, favorendo completamente Antonelli. Non avendo ancora effettuato la sosta, il giovane italiano ha sfruttato l’occasione per mantenere la testa, una posizione che non ha più lasciato per il resto del pomeriggio. Chiaramente il pilota più veloce in pista, Antonelli ha creato rapidamente un margine sugli inseguitori. Alle sue spalle, Piastri, Lewis Hamilton, George Russell e Leclerc hanno dato vita a una splendida battaglia per i restanti posti sul podio. Da notare anche la strategia di Hamilton, che ha imitato quella di Antonelli fermandosi ai box nell’immediato intervento della Safety Car.
Piastri è infine riuscito ad avere la meglio sul gruppo, chiudendo secondo. Dietro al pilota McLaren, Leclerc ha conquistato il terzo posto: il monegasco ha prevalso dopo un brillante duello ruota a ruota con Russell, costretto ad accontentarsi del quarto posto a Suzuka. Come previsto, le condizioni meteo sono rimaste stabili domenica, seppur leggermente più fresche rispetto alle sessioni di venerdì e sabato. Se il sole aveva dominato la prima parte del weekend, la gara si è svolta sotto un cielo coperto e con temperature attorno ai 18°C. La corsa si è sviluppata in modo abbastanza prevedibile dal punto di vista strategico. Gran parte della griglia ha optato per una strategia a una sola sosta, con tutti i piloti partiti con la Medium (C2). Valtteri Bottas è stato l’unico in griglia con la Hard (C1). Mentre il resto del gruppo è passato a quest’ultima mescola per il secondo stint, il finlandese ha montato invece la Medium.
Antonelli ora guida la classifica del Mondiale con 72 punti. Russell scende in seconda posizione con 63 punti, mentre Charles Leclerc sale al terzo posto con 49 punti. Inoltre, Antonelli entra nella storia come il più giovane pilota e il primo teenager di sempre a condurre il Campionato del Mondo di Formula 1.
Dario Marrafuschi, direttore motorsport Pirelli: “La strategia più veloce sulla carta è stata anche quella sostanzialmente utilizzata da tutti i piloti in gara, con l’unica variante rappresentata da Valtteri Bottas.
Nessuna scuderia ha evidentemente ritenuto opportuno osare con la mescola Soft, né in partenza né nel finale, nonostante fosse comunque utilizzabile grazie al basso degrado registrato nei giorni precedenti. L’utilizzo della C3 da parte di Albon non aveva chiaramente fini strategici, visto l’alto numero di rientri in pitlane. Durante il Gran Premio, le mescole non hanno limitato il passo gara delle vetture. Il regime di safety car dovuto all’uscita di pista di Bearman ha sicuramente avvantaggiato i piloti che non avevano tentato l’undercut, tra cui proprio il vincitore Kimi Antonelli. Senza neutralizzazione, riteniamo comunque che la sosta sarebbe stata effettuata nelle tornate immediatamente successive. La trasferta nipponica non terminerà oggi per Pirelli, perché martedì e mercoledì abbiamo in programma due giorni di test a Suzuka per lo sviluppo dei pneumatici da asciutto della prossima stagione. Ci assisteranno in pista, con una vettura ciascuno, i team Red Bull e Racing Bulls”.












