Dopo la seconda pole, in Giappone arriva anche la seconda vittoria consecutiva per Kimi Antonelli che diventa il più giovane leader di sempre del Campionato.Con lui sul podio Oscar Piastri e Charles Leclerc. Al via, l’australiano della McLaren ha fatto una partenza perfetta, portandosi in testa alla curva 1, con le Mercedes che hanno perso terreno, ma hanno poi iniziato una rimonta, con George Russell che ha sfidato il pilota della McLaren per la leadership, senza però riuscire a superarlo.
Mentre alcuni piloti, tra cui i leader Piastri e Russell, iniziavano i pit stop, un brutto incidente che ha coinvolto il pilota della Haas Ollie Bearman ha causato l’ingresso della Safety Car nel giro 22, permettendo ad Antonelli – che non aveva ancora effettuato il pit stop e si trovava provvisoriamente in testa – di rientrare ai box e rientrare in prima posizione. Al rientro della SC, Kimi ha effettuato una ripartenza impeccabile, mantenendo la prima posizione e costruendo un vantaggio significativo, tagliando il traguardo con un margine di 13,722 secondi su Piastri. Questa vittoria (completata anche dal giro veloce in gara) lo porta, come detto, anche in testa al Campionato Piloti, rendendolo il più giovane della storia a raggiungere la vetta della classifica. Piastri ha conquistato il suo primo traguardo stagionale in grande stile, regalando alla McLaren il primo podio della stagione, mentre Leclerc ha resistito agli attacchi di Russell, assicurandosi l’ultimo gradino del podio.
Russell si è dovuto accontentare del quarto posto – per lui decisivo il rientro per il pit stop prima della Safety Car – mentre Lando Norris ha chiuso quinto, dopo un’accesa lotta con Lewis Hamilton. Solido settimo posto per Pierre Gasly e l’Alpine, che ha resistito per metà gara agli attacchi della Red Bull di Max Verstappen, ottavo a soli 0,337s dal vincitore, con la Racing Bull di Liam Lawson e la Haas di Esteban Ocon a chiudere la top 10.
Zona punti sfiorata per l’Audi di Nico Hulkenberg, 11° davanti a Isack Hadjar, all’altra Audi di Gabriel Bortoleto, ad Arvid Lindblad, alla Williams di Carlos Sainz e a Franco Colapinto. Cadillac al traguardo con Sergio Perez, 17°, seguito dallo stoico Fernando Alonso su un’Aston Martin incommentabile, da Valtteri Bottas e da Alex Albon a chiudere la classifica (per lui la bellezza di sei soste!).
Solo due i ritiri: Lance Stroll per un sospetto problema di pressione dell’acqua e Ollie Bearman, che ha rischiato tantissimo e che fortunatamente è uscito solo con una contusione dopo un impatto di 50G contro le barriere. Non per un errore o un guasto, ma per evitare Colapinto, che stava ricaricando le batterie ed era lento. L’aveva detto Alonso prima della gara: “Superare è accidentale. Di colpo ti trovi con più batteria del pilota davanti e o ci finisci contro o la superi. Una manovra evasiva, non un vero sorpasso“. Parole profetiche di un campione esperto, non da bar sport, su una situazione che potrebbe portare a conseguenze gravi e che la FIA deve esaminare e risolvere in questo mese di pausa forzata. Intanto, i complimenti a Kimi (hai fatto benone a bere lo champagne sul podio, e chissene se in Giappone l’età minima per bere è 20 anni!), a Oscar (che aveva bisogno di questo weekend per cancellare i primi due della stagione e ritrovarsi) e a Charles che da oggi in poi di cognome non fa più Leclerc ma “due palle d’acciaio“, come gli ha detto il suo ingegnere Bryan Bozzi dopo il sorpasso alla Spoon.
Barbara Premoli













