I Dacia Sandriders vincono la 48a edizione del Rally Dakar, la gara più impegnativa del motorsport internazionale, grazie a Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin, autori di una vittoria memorabile e particolarmente impressionante, conquistata con quasi dieci minuti di vantaggio. Un exploit straordinario, se si considera che era solo la seconda volta che i Dacia Sandriders partecipavano a questa prova del Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid. Ma oggi, i Dacia Sandriders hanno anche un altro motivo per festeggiare, perché anche gli altri tre equipaggi del team hanno tagliato il traguardo. Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger hanno raggiunto l’ultimo bivacco, sulle sponde del Mar Rosso, al quarto posto in classifica generale, mentre Lucas Moraes e Dennis Zenz hanno concluso il primo Rally Dakar con il team con un ottimo settimo posto. Cristina Gutiérrez e Pablo Moreno, invece, hanno concluso la gara all’undicesimo posto in classifica generale, dopo essere partiti dodicesimi nell’ultima prova speciale.
Dopo 13 giorni di gare intense e impegnative, per una distanza totale di 7.976 chilometri percorsi, di cui 4.809 cronometrati, i Dacia Sandriders hanno vinto due tappe e sono usciti dalla Top 3 in classifica generale solo una volta. Il successo che hanno conseguito nelle temibili prove speciali saudite – in un’alternanza di piste estenuanti e rocciose, dune di sabbia, tratti veloci su terreni aperti, tra l’altro – non è solo merito delle prestazioni dei piloti, dei navigatori e delle Dacia Sandrider, ma che del duro lavoro, dell’impegno totale e della dedizione incondizionata di tutti i membri del team nonché dei partner e fornitori.
Katrin Adt, CEO del brand Dacia: «Ce l’abbiamo fatta! Che impresa, che avventura, che risultato! Oggi è un momento storico e il maggior motivo di orgoglio per tutto il brand Dacia, ma anche per i nostri partner e clienti. È il frutto di un lavoro immenso, portato avanti da tanti talenti, e la dimostrazione che Dacia Sandrider è un’auto affidabile e robusta. Tutti i membri del team meritano pienamente questo risultato e possono essere molto orgogliosi di ciò che hanno realizzato, conquistando una vittoria così presto nella storia di Dacia nella Dakar.»
Dopo la spettacolare vittoria della penultima tappa venerdì, prestazione che li aveva già portati a un passo dal successo finale, Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin hanno affrontato l’ultima tappa del Rally Dakar 2026 con un vantaggio di 16min02s. Quest’ultima prova speciale, un circuito cronometrato di 105 chilometri intorno a Yanbu, ha segnato un simbolico ritorno al luogo in cui la gara era iniziata con il Prologo, il 3 gennaio. Disputata su piste sterrate nel cuore di un paesaggio montuoso, in cui gli organizzatori avevano insistito sull’importanza di mantenere una traiettoria precisa e prudente, quest’ultima tappa ha visto Al-Attiyah e Lurquin adottare un approccio estremamente misurato. Questa strategia ha permesso loro di garantirsi la vittoria finale con 9min42s di vantaggio, nonostante il 36° miglior tempo registrato nella prova speciale.
La giornata ha invece preso una piega diversa per Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger. Alla partenza della tredicesima tappa, i piloti francesi erano a soli 29 secondi di distacco dal podio e sapevano che avrebbero dovuto dare il massimo per conquistare il terzo posto. Nonostante gli sforzi, hanno perso per otto secondi la vittoria della tappa e hanno mancato di poco quello che sarebbe stato il sesto podio di Sébastien Loeb al Rally Dakar, con un distacco finale di soli 37 secondi. Dopo diversi imprevisti con relativa perdita di tempo durante la gara, questo quarto posto appare come una logica ricompensa per l’incessante impegno.
Il campione del mondo in carica Luca Moraes ha disputato il Rally Dakar per la prima volta con i colori dei Dacia Sandriders affiancato, sempre per la prima volta, dal navigatore Dennis Zenz. Ha iniziato la tredicesima tappa con un ritardo di 18 secondi dal sesto posto. Dopo aver conseguito il 16° tempo, considerando anche la penalità di un minuto inflitta per eccesso di velocità, l’equipaggio si è aggiudicato il settimo posto finale, a 1 minuto e 48 secondi dalla sesta posizione. Cristina Gutiérrez e Pablo Moreno hanno guadagnato una posizione in classifica generale, passando dal dodicesimo all’undicesimo posto, dopo aver registrato il 10° miglior tempo nell’ultima prova speciale decisiva della gara.
Sono ormai già sei volte che Nasser Al-Attiyah vince il Rally Dakar, con tre vittorie conseguite in Arabia Saudita, il Paese che ospita la gara dal 2020. I precedenti successi risalgono al 2011, 2015, 2019, 2022 e 2023. Per Fabian Lurquin, questa è la prima vittoria conseguita al Rally Dakar, ma anche il primo successo registrato nella categoria auto da un navigatore belga. Prima di questa edizione, il track record di Lurquin annoverava già tre piazzamenti sul podio in questa gara, con un secondo posto nel 2022 e nel 2023, seguito da un terzo posto nel 2024.
TIPHANIE ISNARD, TEAM PRINCIPAL DEI DACIA SANDRIDERS: «Ce l’abbiamo fatta. Abbiamo vinto la Dakar alla nostra prima stagione completa di partecipazione alla competizione, un risultato eccezionale. Congratulazioni a tutti coloro che hanno reso possibile questa incredibile vittoria, in particolare a Nasser e Fabian, artefici di una prestazione straordinaria dall’inizio alla fine, semplicemente perfetta. Questa vittoria è il frutto di un lavoro di squadra straordinario e un impegno eccezionale, di cui sono molto orgogliosa. Sono state dedicate ore e ore a questo programma e desidero esprimere un enorme ringraziamento a tutto il team. Vedere le nostre quattro auto finire tutte nella Top 11 è davvero impressionante e dimostra quanti sforzi sono stati compiuti da questa squadra straordinaria. Non è mai facile aggiudicarsi la vittoria, ma quando si lavora sodo con passione, i sogni possono avverarsi. Anche se è importante prendersi un po’ di riposo, il lavoro continua perché l’obiettivo è quello di vincere il Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid.»
NASSER AL-ATTIYAH: «Vincere questa Dakar con i Dacia Sandriders è incredibile. Sono davvero molto contento di essermi aggiudicato la Dakar per la sesta volta nella mia carriera. Ringrazio Fabian e sono anche molto felice di averlo potuto aiutare, perché meritava di vincere la Dakar per la prima volta. L’ultima tappa è stata davvero molto delicata, perché sono momenti in cui passano per la testa tanti pensieri. Ma abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo guidato con prudenza, lasciato passare due auto e tenuto duro fino alla fine. Sto benissimo. Io e Fabian abbiamo lavorato sodo, così come tutto il team. Sono certo che l’anno prossimo lavoreremo ancora di più per portare tre Dacia Sandrider sul podio.»
CRISTINA GUTIÉRREZ: «C’era molta navigazione e, a volte, era difficile trovare la traiettoria giusta. Per cui abbiamo deciso di guidare con prudenza, senza correre rischi, con l’unico obiettivo di arrivare al traguardo. Vedere Nasser e Fabian vincere è il risultato che la squadra merita. Sono così contenta per la squadra, per la nostra famiglia. Sono stati due anni di lavoro intensissimo per tutto il team per raggiungere questo risultato e questa vittoria è per loro. Per quanto ci riguarda, sono molto contenta di aver concluso in undicesima posizione in classifica generale, dopo tutte le difficoltà incontrate, con gli alti e bassi che abbiamo attraversato. È anche una grande soddisfazione vedere tutte e quattro le auto al traguardo. Siamo orgogliosi di essere qui per questi motivi. Ci aiutiamo tutti a vicenda ed è questo uno dei punti di forza più importanti della squadra. Sono molto orgogliosa di questi valori, che sono fondamentali nella vita. Vedere tutte le auto al traguardo mi rende orgogliosa del team.»
SÉBASTIEN LOEB: «Per niente facile questa Dakar. Le prove speciali erano piuttosto difficili, con tante rocce e passaggi insidiosi. Alla fine, siamo arrivati quarti e, considerando quante auto erano davvero competitive, non è poi così male. Certo, speravamo di far meglio, ma, in fin dei conti, sono contento di essere arrivato al traguardo del rally. Abbiamo comunque fatto parecchi punti. Non è certo stata la Dakar più facile che mi sia capitato di disputare. Abbiamo avuto qualche problema, in particolare abbiamo forato un po’ troppo per i miei gusti e questo è quanto. Il risultato è quello che è, ma è una vittoria per Dacia ed era questo l’obiettivo principale della squadra. Il team ha corso un rally incredibile, per cui dobbiamo ritenerci soddisfatti.»
LUCAS MORAES: «Abbiamo concluso la Dakar. È stata la prima volta che ho partecipato con i Dacia Sandriders. Sono davvero molto contento di far parte di questa squadra e di aver capito su quali punti dobbiamo ancora migliorare. Nel complesso, è stata un’esperienza molto positiva e vedere tre auto in Top 7 è un grandissimo risultato per la squadra. Grazie a tutto il team Dacia Sandriders, è un onore far parte di questa avventura e ora dobbiamo continuare a lottare per il Campionato Mondiale. Nasser è una vera leggenda: 50 tappe vinte e ora sei volte vincitore della Dakar. Si sta chiaramente avvicinando allo status di G.O.A.T. (Great of All Times) in termini di track record. È incredibile poter assistere a tutto questo in prima persona.»
FABIAN LURQUIN, NAVIGATORE: «Non è stata la migliore prova speciale. Forse siamo stati entrambi un po’ sopraffatti dall’emozione e la navigazione non è stata ottimale all’inizio. Poi abbiamo commesso un piccolo errore e perso circa cinque minuti. Ma avevamo ancora cinque minuti di vantaggio, quindi ci siamo detti: “Stiamo calmi e non corriamo rischi fino al traguardo” ed è esattamente ciò che abbiamo fatto per arrivare alla fine e poter festeggiare. Che enorme sollievo, quasi irreale. Sono 22 anni che sogno questa vittoria e lavoro per ottenerla. Tutta la mia famiglia è da sempre immersa nel motorsport, per cui portarsi a casa un trofeo del genere è davvero speciale. Sono orgoglioso, ma soprattutto contentissimo di rendere felici tutte le persone che mi sostengono. Alla Dakar ho avuto la fortuna di salire tre volte sul podio, ma mai sul gradino più alto. Scambierei dieci volte un secondo posto per una vittoria.»
Il Rally-Raid del Portogallo ospiterà la seconda prova del Mondiale FIA Rally-Raid 2026 dal 17 al 22 marzo.






























