Ci siamo! I Dacia Sandriders si preparano a vivere, per la seconda volta, l’avventura per eccellenza del motorsport prendendo il via al Rally Dakar, gara di apertura del Campionato Mondiale di Rally-Raid FIA 2026 (W2RC), che si svolgerà dal 3 al 17 gennaio. Dopo aver vinto una tappa nella prima Dakar 12 mesi fa e dopo aver conseguito due vittorie nell’ultima stagione del Campionato Mondiale di Rally-Raid, i Dacia Sandriders tornano in Arabia Saudita schierando quattro equipaggi determinati a portarsi a casa nuovi successi su alcuni dei terreni più impegnativi del regno. Per due settimane, i Dacia Sandriders sfideranno il cronometro tra dune di sabbia, piste veloci e zone rocciose, con l’obiettivo ambizioso di cominciare al meglio la stagione 2026 del Campionato Mondiale di Rally-Raid. Per affrontare i 7.994 chilometri di un percorso estremamente impegnativo con partenza e arrivo a Yanbu, sulle rive del mar Rosso, saranno schierati al via quattro degli equipaggi più temibili della disciplina.
Con alle spalle 21 partecipazioni e cinque vittorie del Rally Dakar, Nasser Al-Attiyah contribuisce all’offensiva dei Dacia Sandriders con un’esperienza e prestazioni di altissimo livello. Per ben tre volte Campione del Mondo di Rally-Raid e vicecampione in carica, il 55enne qatariota sarà affiancato dal copilota belga Fabian Lurquin.
Già notati per il ruolo determinante svolto a sostegno dei compagni di squadra nella Dakar 2025, gli spagnoli Cristina Gutiérrez e Pablo Moreno ci terranno a mostrare le loro capacità di guida e navigazione, dopo aver dato prova di tutto il loro potenziale nelle ultime tre gare della scorsa stagione del Campionato Mondiale di Rally-Raid con i Dacia Sandriders.
Per ben nove volte Campione del Mondo Rally FIA, Sébastien Loeb prenderà il via della sua decima Dakar insieme al connazionale Édouard Boulanger, Campione del Mondo Navigatori 2025. Costretto a ritirarsi durante la Dakar 2025 dopo un incidente nella terza tappa, il pilota 51enne punterà a potenziare il miglior risultato da lui ottenuto in questa gara: il secondo posto conseguito nel 2017, 2022 e 2023.
Per consolidare ulteriormente l’offensiva dei Dacia Sandriders, che quest’anno passano da tre a quattro vetture, il brasiliano Lucas Moraes, campione in carica del Campionato Mondiale di Rally-Raid, si aggiunge al team al fianco del nuovo copilota tedesco Dennis Zenz. Moraes era salito sul podio del Rally Dakar fin dalla sua prima partecipazione nel 2023, mentre, quello stesso anno, Zenz si era aggiudicato il secondo posto della sua categoria.
Troveremo i quattro equipaggi al volante delle Dacia Sandrider a quattro ruote motrici potenziate, alimentate dal carburante sostenibile ARAMCO e dotate di pneumatici BFGoodrich. Dacia Sandrider può contare su diverse migliorie chiave per il Rally Dakar 2026, basate su riduzione del peso, efficientamento dell’impianto di raffreddamento, migliore visibilità e affidabilità nonché comfort di guida per il pilota. Le principali evoluzioni sono le seguenti:
Pannelli della carrozzeria alleggeriti per una migliore agilità ed efficienza; Sezione posteriore rivisitata eliminando il vano bagagli e aggiungendo un altro pannello posteriore; Nuova presa d’aria con una versione corta dello snorkel, appositamente pensata per il Rally Dakar; Riposizionamento della scatola dell’aria; Nuova griglia del radiatore posteriore per garantire il raffreddamento anche in caso di parziale ostruzione; Filtro in schiuma aggiunto alla griglia anteriore per ridurre la quantità di sabbia che può entrare dalla ventola frontale; Nuovi motori delle ventole, in grado di funzionare a velocità più elevata, con elettronica aggiornata per una maggiore affidabilità ; Unità DC-DC raffreddata ad acqua per garantire buone prestazioni di raffreddamento senza dipendere esclusivamente dal flusso d’aria; Rimozione dell’alloggiamento dei fari LED per migliorare la visibilità anteriore tra cofano e lama; Fari LED potenziati per una migliore visibilità notturna; Aggiunta di un flagpole (palo di sicurezza) per le tappe tra le dune; Triangoli superiori rinforzati per una maggiore durata; Nuova frizione con coppia di serraggio ridotta; Nuovo albero di trasmissione anteriore per una migliore durata delle scanalature; Torsiometro aggiornato, con limitatore di coppia per evitare i sovraccarichi; Nuove bielle omologate FIA per migliorare l’affidabilità del motore; Aggiornamenti del software motore per ottimizzare l’erogazione di potenza entro i limiti FIA e ridurre il rischio di sovrapotenza; Nuovo sistema di telecamere di bordo per facilitare l’analisi delle prestazioni; Sistema di raffreddamento dei caschi per le condizioni di caldo estremo.
Tiphanie Isnard, Team Principal dei Dacia Sandriders: “A solo un anno dalla nostra prima partecipazione al Campionato Mondiale di Rally-Raid FIA e dai primi passi mossi da Dacia nel mondo del motorsport, siamo già pronti a ripartire per la gara più difficile del mondo, quella che richiede il massimo a tutti i soggetti coinvolti. Affrontiamo il Rally Dakar con determinazione e ambizione. L’obiettivo è chiaro: vogliamo vincere. E per avere tutte le possibilità di farcela, abbiamo messo insieme uno schieramento e riunito equipaggi con i massimi livelli di qualità prestazionali ed esperienza, con grande omogeneità e tanta serenità nell’abitacolo per affrontare una sfida umana così straordinaria. Anche il team è pronto. Tutti hanno dato il massimo quest’anno in termini di devozione, determinazione e ore incalcolabili di lavoro per consentirci di arrivare perfettamente pronti ad affrontare ciò che ci aspetta. Da un punto di vista tecnico, l’auto è ora matura. Ha dato prova di solide prestazioni su terreni di ogni tipo, dalle dune alle piste veloci, ed è esattamente ciò che troveremo nel Rally Dakar. Siamo pronti per affrontare la Dakar, ma lo facciamo con umiltà . In questo rally ci sono sempre sfide inaspettate, sorprese e ostacoli ed è anche per questo che ci piace questa gara. Richiede incrollabile resistenza e capacità di rispondere a tutto ciò che potrebbe accadere. Siamo pronti a rimetterci in discussione ogni singolo giorno, ad andare sempre avanti e, almeno spero, a regalare a Dacia il suo primo grande trofeo nel mondo del motorsport”.
Dakar 2026: il percorso in sintesi
La 48a edizione del Rally Dakar, nonché settima edizione organizzata in Arabia Saudita, consta di 4.840 chilometri cronometrati per una distanza totale di 7.994 chilometri suddivisi in 13 tappe. La gara comincia il 3 gennaio con un prologo di 23 chilometri intorno a Yanbu per determinare l’ordine di partenza della prima tappa. La prima tappa del 4 gennaio comincia e si conclude a Yanbu, prima che il rally si diriga a nord verso AlUla il 5 gennaio e successivamente a est verso Hail con la prima delle due tappe Marathon. In questo formato particolare, gli equipaggi devono pernottare in campi isolati, con risorse limitate, senza poter contare sull’assistenza tecnica dei rispettivi team.
L’8 gennaio la gara si sposta a Hail dove si terrà la sesta tappa, lunga 920 chilometri – la più lunga del rally – prevista per il 9 gennaio, subito prima della giornata di riposo a Riyadh, la capitale saudita. Il viaggio di ritorno a Yanbu, che inizierà l’11 gennaio, comprenderà anche l’Anello di Wadi Ad-Dawasir il 12 gennaio. Con ben 481 chilometri è la prova speciale cronometrata più lunga di questa edizione. La seconda tappa Marathon comincerà il 13 gennaio, mentre l’ultima tappa decisiva, la numero 13, si svolgerà il 17 gennaio con partenza e arrivo a Yanbu. Si prevedono temperature tra gli 11 e i 21°C di giorno, mentre la notte dovrebbero scendere tra gli 0 e i 6°C.
Il ruolo determinante dei navigatori
I quattro navigatori dei Dacia Sandriders — Édouard Boulanger, Fabian Lurquin, Pablo Moreno e Dennis Zenz — svolgeranno un ruolo cruciale nel Rally Dakar. L’ultima acquisizione del team, Dennis Zenz, ha svelato la sua preparazione pre-gara. “Suddivido la preparazione in tre grandi capitoli. Il primo riguarda la condizione fisica. Dobbiamo acquisire molta forza a livello di tronco e collo, in quanto non abbiamo niente che ci sostenga, tranne la consolle di comando. Per noi è quindi una priorità . Altrettanto importante è avere una buona resistenza, perché le giornate sono molto lunghe, le prove speciali molto impegnative e dobbiamo mantenere la concentrazione per tante ore, ogni giorno, per due settimane. Il secondo capitolo riguarda le informazioni sul percorso che ci fornisce l’organizzatore e che, volutamente, non sono molte. Ma siamo ora giunti alla settima edizione della Dakar in Arabia Saudita, per cui possiamo contare sui dati degli anni scorsi che ci consentono di valutare le difficoltà del terreno e la complessità della navigazione. Il terzo capitolo, in collaborazione con il team, riguarda le questioni tecniche: si tratta di capire ciò che possiamo riparare con i ricambi forniti a bordo dell’auto e come intervenire in caso di emergenza“.
NASSER AL-ATTIYAH: «Dacia Sandrider è un’ottima vettura e i Dacia Sandriders sono un team molto valido. Sono certo che potremo ottenere ottimi risultati. Anche se la Dakar è molto difficile, il mio obiettivo è quello di vincere ancora. Cosa possibile, per quanto non facile. Abbiamo dimostrato di saper tenere un ottimo ritmo nella Dakar l’anno scorso, sebbene fosse il primo anno per il team, e lo abbiamo mantenuto per tutta la stagione. Semplicemente non abbiamo sempre avuto fortuna. Ma ora abbiamo molta più esperienza e siamo davvero ben preparati.»
CRISTINA GUTIÉRREZ: «L’anno scorso avevo qualche incertezza su come sarebbero andate le cose, ma, dopo quello che abbiamo dimostrato nelle due gare che abbiamo disputato, mi sento forte e molto motivata nell’affrontare la Dakar. So che siamo in grado di ottenere un ottimo risultato. Certo, molto dipenderà dall’andamento della gara e dalla strategia che costruiremo insieme al team, ma sono fiduciosa e pronta ad affrontare questa sfida.»
SÉBASTIEN LOEB: «Il team ha fatto un grandissimo lavoro sull’auto dall’anno scorso, quando abbiamo avuto qualche problema con i radiatori e l’impianto di raffreddamento, perché l’auto era ancora in una fase di sviluppo molto recente. Complessivamente le prestazioni erano buone, ma siamo stati frenati da alcuni problemi di affidabilità . Problemi che ora sono stati risolti grazie all’ottimo lavoro svolto da tutto il team durante la stagione 2025 del Campionato Mondiale di Rally-Raid. Inoltre, lo scorso ottobre, abbiamo vinto il Rally del Marocco, che tradizionalmente è la prova generale della Dakar. Quindi, direi che non potremmo essere più pronti né più fiduciosi di così nell’affrontare la gara quest’anno. Sappiamo che la Dakar è lunga e complessa, con sfide quotidiane, ma tutti i segnali sono positivi e non vediamo l’ora di ritrovarci lì con tutta la squadra.»
LUCAS MORAES: «Il Rally Dakar 2026 sarà un nuovo capitolo per me: nuovo team, nuova vettura e nuovo copilota. Quello che non cambia è la mia grande motivazione. Sappiamo che la sfida è enorme, ma è proprio questo che ci motiva. Non vedo l’ora di iniziare quest’avventura con Dacia e di dare il massimo per realizzare qualcosa di davvero speciale».



































