Max Verstappen, vincitore dell’ultima gara Sprint di quest’anno in Belgio e delle ultime due gare Sprint che si sono corse a Austin, partirà dalla pole al Circuit of the Americas. Il pilota della Red Bull ha preceduto le due McLaren, leader del campionato, per la quarta sessione di qualifica di fila. L’olandese ha battuto Lando Norris, il più veloce nelle SQ1 e SQ2, per meno di un decimo di secondo, mentre l’altra McLaren, quella di Oscar Piastri, ha chiuso terza. Nico Hulkenberg su Sauber ha confermato la sua ottima forma mostrata in FP1, conquistando il quarto posto. In condizioni climatiche insolitamente calde, che hanno portato alla dichiarazione ufficiale di “heat hazard”, i piloti hanno utilizzato esclusivamente gomme medie nelle prime due sessioni e soft nella fase finale per la pole, come previsto dal regolamento.
Nonostante le temperature ambientali superiori ai 30 gradi centigradi e il poco utilizzo delle soft in FP1, la pole di Verstappen per la Sprint Race (1m32.143s) è stata di quasi 7 decimi più veloce rispetto alla sua pole equivalente dello scorso anno. La Sprint Race si correrà alle 12, in condizioni ambientali che si prevedono simili a quelle delle qualifiche, prima delle qualifiche per il Gran Premio nel pomeriggio. L’evoluzione della pista è stata significativa, portando molti piloti a ritardare i propri giri fino agli ultimi minuti per sfruttare i benefici di un tracciato più veloce: una tattica che in alcuni casi ha pagato, ma che ha anche messo alcuni piloti in difficoltà.
La giornata in pista
L’unica sessione di prove libere, disputata nel pomeriggio con temperature dell’asfalto che hanno raggiunto i 39°C gradi, si è conclusa con il miglior tempo segnato da Lando Norris (McLaren) su gomme Soft. Lewis Hamilton (Ferrari) ha primeggiato per gran parte della sessione su Hard – mescola utilizzata per la maggiore in FP1 – prima che i piloti passassero alle Soft negli ultimi minuti per sfruttare al massimo l’evoluzione della pista.
Ferrari al contrario ha scelto di montare le Medie nel finale per prepararsi alla qualifica Sprint (dove sono obbligatorie in SQ1 e SQ2): una strategia adottata anche da Racing Bulls e Mercedes. La sorpresa della sessione è stato il secondo posto di Nico Hulkenberg su Sauber, grazie ad un giro veloce su Soft proprio nel finale.
Simone Berra, Pirelli chief engineer: “Come ci aspettavamo, tutte le squadre hanno scelto di iniziare la giornata con un set di C1, una mescola probabilmente non considerata competitiva per la gara e quindi impiegata in FP1 principalmente per consentire ai piloti di familiarizzare con le condizioni iniziali del tracciato. La differenza prestazionale rispetto alle altre due mescole è risultata inferiore rispetto a quando indicato nelle simulazioni pre-evento, pur restando comunque significativa. C’è da dire che la C1 ha comunque offerto un buon livello di aderenza nei performance run e ha confermato la sua consistenza nei long run effettuati da alcuni team.
Nonostante quest’anno le temperature dell’asfalto fossero superiori di qualche grado, i tempi registrati nella sessione di prove libere e nella SQ3 con gomma Soft sono risultati migliori rispetto a quelli del 2024, soprattutto grazie all’evoluzione tecnica delle monoposto. La Sprint pole di oggi di Verstappen è infatti già due decimi più rapida del giro che lo scorso anno aveva consegnato la prima posizione in griglia a Lando Norris per il Gran Premio. Il delta tra Media e Soft è leggermente superiore rispetto alle previsioni ma si tratta di un dato che non stupisce troppo in un weekend Sprint, considerando il tempo limitato a disposizione delle squadre per perfezionare il set up e massimizzare la prestazione complessiva delle vetture.”
























