George Russell conquista la settima pole in carriera al termine delle qualifiche del GP di Singapore, in cui un giro perfetto gli ha permesso di mettersi dietro Max Verstappen e il leader del campionato Oscar Piastri.
Dopo aver chiuso in testa il Q2, Russell ha proseguito con lo stesso ritmo nell’ultima e decisiva sessione, facendo un tempo di 1.29.165s nel primo tentativo, andando al limite e arrivando persino a toccare i muri. E nel secondo e ultimo run si è persino migliorato di 7 millesimo, scendendo a 1.29.158s, tempo che nessuno dei rivali è riuscito a battere, per cui l’inglese partirà per la seconda volta dalla pole in questa stagione, dopo il Canada. Un po’ di frustrazione per Verstappen, a soli 0.182s da Russell, con Piastri (sul cui volto era chiara la delusione) solo terzo, davanti alla seconda Mercedes di Kimi Antonelli e al compagno di squadra Lando Norris.
La Ferrari non ha avuto nemmeno lontanamente il passo per lottare per la pole e neppure per la seconda fila, chiudendo sesta e settima, con Lewis Hamilton e Charles Leclerc. I due piloti non hanno nascosto stanchezza e delusione per una macchina inguidabile e ingestibile (anche se c’è da scommettere che il comunicato stampa ufficiale che arriverà più tardi sarà molto soft e diplomatico…). Il quadro è chiaro: prima il dominio McLaren, poi il recupero della Red Bull, adesso arriva anche la Mercedes, mentre la Ferrari se possibile peggiora, una situazione difficile da digerire per due che ci mettono l’anima, come si vede dagli onboard e che, a quanto pare, non vengono nemmeno ascoltati dal team. Leclerc ha parlato chiaramente di una macchina completamente diversa da ieri “dopo le modifiche che hanno dovuto fare“, chiaramente legate all’altezza da terra.
Non fa più notizia l’ennesima buona prestazione di Isack Hadjar sulla Racing Bulls, ottavo, seguito dalla Haas di Ollie Bearman e dalla Aston Martin di Fernando Alonso. Fuori in Q2 la Sauber di Nico Hulkenberg, davanti alle Williams di Alex Albon e Carlos Sainz (ma le due monoposto sono sotto investigazione per sospette irregolarità all’alettone). Dopo gli incidenti nelle seconde e terze libere, buon recupero per Liam Lawson, 14° davanti alla Red Bull Yuki Tsunoda. Per pochi centesimi Gabriel Bortoleto non ha passato il taglio del Q1, chiudendo 16° davanti a Lance Stroll, Franco Colapinto Esteban Ocon e Pierre Gasly, rimasto fermo in pista nel Q1 per problemi al cambio. Appuntamento domani alle ore 14 per il via di un GP che come sempre a Singapore sarà interessante e movimentato. Anche perché il campionato è tutt’altro che chiuso.
Barbara Premoli
























