Oscar Piastri conquista la nona vittoria vincendo un GP d’Olanda ricco di colpi di scena e allungando sul compagno di squadra e rivale al Titolo Lando Norris, costretto al ritiro nelle fasi finali per un problema meccanico. Al via Piastri è partito bene dalla pole, allungando su Max Verstappen che ha superato Norris nel primo giro. L’inglese della McLaren ha poi recuperato la posizione e tutto lasciava presagire la solita doppietta.
Ma la gara ha avuto un primo colpo di scena quando è entrata in pista la safety car dopo che Lewis Hamilton è finito contro le barriere nel giro 23, con tutti i piloti che sono rientrati ai box per effettuare il pitstop. Tutti tranne Leclerc, che si era fermato poco prima dell’incidente del compagno di squadra. Dopo il doppio pit, le McLaren hanno mantenuto la posizione.
Norris ha proseguito l’inseguimento a Piastri e – nonostante una seconda safety car dopo la collisione tra Charles Leclerc e Kimi Antonelli che ha causato il ritiro della seconda Ferrari e 10 secondi di penalità al pilota Mercedes che ha proseguito la gara – la lotta sembrava apertissima. Ma tutto è cambiato quando improvvisamente del fumo è iniziato a uscire dal motore di Norris, costringendolo al ritiro a pochi giri dalla fine. Al rientro della terza safety car, Piastri ha mantenuto la prima posizione su Verstappen, vincendo il settimo GP della stagione e portando il suo vantaggio in classifica a 34 punti.
Ottimo risultato per l’eroe di casa Verstappen, ma ancora di più per il portacolori della Racing Bulls Isack Hadjar che, partito quarto, ha conquistato il suo primo podio in carriera. Quarta la Mercedes di George Russell, seguito dalla Williams di Alex Albon, quinto dopo essere partito 15°. E altra grande rimonta per il pilota Haas Ollie Bearman, sesto dopo essere partito dalla pitlane, grazie alla strategia di una sola sosta. Doppio arrivo a punti per l’Aston Martin, con Lance Stroll e Fernando Alonso settimo e ottavo, seguiti dalla Red Bull di Yuki Tsunoda e dalla seconda Haas di Esteban Ocon a chiudere la top 10.
A seguire l’Alpine di Franco Colapinto, la Racing Bulls di Liam Lawson, la Williams di Carlos Sainz (per lo spagnolo una penalità di 10 secondi per una collisione con il neozelandese) e le Kick Sauber di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto, 14° e 15°. Antonelli ha chiuso la domenica di Zandvoort in 16° posizione, dopo due penalità, per la collisione con Leclerc e per aver superato il limite di velocità nella pitlane, con l’Alpine di Pierre Gasly 17° e ultima classificata. Una domenica durissima e difficile da metabolizzare per i tre ritirati, Norris e i due ferraristi, per questi ultimi una situazione ancora più dura perché settimana prossima si corre a Monza. E Leclerc potrebbe persino ricevere una penalità post-gara. Insomma, si prevedeva pioggia sul weekend in Olanda, che non si è vista. A parte sopra i box Ferrari. A proposito: Charles l’avranno finalmente recuperato o è ancora seduto nel prato dove è rimasto dal ritiro per tutta la gara?
Barbara Premoli






























