Un Lando Norris perfetto ha tradotto la pole in vittoria nel GP di Monaco, seguito dal padrone di casa Charles Leclerc e dal compagno di squadra Oscar Piastri, con i tre arrivati al termine dei 78 giri nell’identico ordine in cui sono partiti. Una gara molto strategica, come da previsioni, che ha visto Max Verstappen, su una strategia alternativa, in prima posizione fino al penultimo giro.
Al via, Norris è uscito alla grande da un bloccaggio alla prima curva prima di gestire fasi di Virtual Safety Car, traffco e la regola dei due pitstop obbligatori, andando a vincere la seconda gara della stagione. la sesta in carriera, riducendo il gap da Oscar Piastri a soli 3 punti.
Leclerc ha messo parecchia pressione sul leader in diverse fasi della gara, inclusa la manovra al via alla Sainte Devote e sul finale, ma si è dovuto accontentare di un’ottima seconda posizione nella gare di casa, tenendo dietro la McLaren di un sempre pericoloso Piastri. Verstappen ha adottato una strategia differente, che l’ha portato a fare degli stint molto più lunghi, al punto di ritrovarsi leader nelle fasi conclusive, ma ha poi chiuso al quarto posto dopo aver dovuto effettuare la seconda sosta obbligatoria al penultimo giro.
Gara in solitaria per Lewis Hamilton, quinto, seguito da Isack Hadjar, Esteban Ocon e Liam Lawson. Doppio arrivo a punti per la Williams con Alex Albon e Carlos Sainz a chiudere la top 10, negando punti alla Mercedes di George Russell, che ha preso anche un drive-through. Buona rimonta per la Haas di Ollie Bearman, partito ultimo dopo la penalità di 10 posizioni e arrivato 12° alla bandiera a scacchi, seguito da Franco Colapinto e Gabriel Bortoleto: il pilota della Sauber è finito contro le barriere al Portier nei primi giri dopo un contatto con Kimi Antonelli, ma è riuscito a proseguire la gara, chiudendo davanti a Lance Stroll, Nico Hulkenberg e Yuki Tsunoda. Ultimo dei classificati Antonelli, 18°, che ha effettuato i suoi pistop a fine gara. Ritiri per Fernando Alonso per problemi al motore e per Pierre Gasly, dopo un contatto con Tsunoda all’uscite del tunnel.
Bravo, bravo, bravissimo Norris, che vincendo oggi conferma la sua competitività e la sua determinazione, ridando inoltre alla McLaren quel successo nel Principato che mancava dal 2008. E’ stato emozionante vederlo con gli occhi lucidi sul podio, la risposta migliore che potesse dare al mondo e a se stesso. Leclerc può dirsi più che soddisfatto del suo weekend e, se ieri ha accusato la delusione della pole svanita, oggi i suoi sorrisi erano il segno della consapevolezza di aver fatto il massimo.
La nuova regola dei due pitstop obbligatori? Come ha detto Toto Wolff, si può fare di meglio in vista del prossimo anno per creare più azione a Monaco. Che è glamour, è storia, è emozione ma, se togliamo partenza e soste ai box, anche oggi ci ha fatto vedere il solito trenino, per 78 lunghissimi giri… In breve, Monaco ha ancora senso nella Formula 1 attuale a livello sportivo?
La classifica vede al comando Piastri con 161 punti, poi Norris a 158, Verstappen a 136, Russell a 99 e Leclerc a 79. Nel Costruttori. McLaren a 319 punti, seguita da Mercedes a 147, Red Bull a 143, Ferrari a 142 e Williams a 54. Penserete mica di riposarvi? Ebbene no, tra pochi giorni si torna in pista, a Barcellona, per il GP di Spagna.
Barbara Premoli






























