Oscar Piastri ha vinto il GP del Bahrain dando alla McLaren il primo successo in quella che può essere considerata la sua seconda gara di casa. Il pilota australiano ha ottenuto la sua quarta vittoria in F1, eguagliando proprio Bruce McLaren, il neozelandese che fondò la squadra nel 1966. Per Piastri anche la soddisfazione del primo hat-trick (pole, vittoria e giro veloce in gara) della sua ancor giovanissima carriera, arrivata proprio a Sakhir al GP numero 50. Sul podio assieme al team principal Andrea Stella sono saliti anche George Russell, secondo a 15”499 con la sua Mercedes, che ha preceduto di un soffio Lando Norris (McLaren), terzo a 0”774 dal connazionale.
Quindici piloti hanno scelto la Soft per il primo stint, cinque (i due ferraristi, Alonso, Lawson e Bortoleto) la Medium. Peraltro, tutte e tre le mescole sono state protagoniste, tanto è vero che la suddivisione in percentuale dell’utilizzo è piuttosto variegata: 45,83% per la Medium (517 giri), 28,01% per la Hard (316) e 26,15% per la Soft (295).
Mario Isola, direttore motorsport Pirelli: “Una gara con duelli e sorpassi dal primo all’ultimo giro. Tutte e tre le mescole selezionate per questo appuntamento – peraltro, le stesse della gara precedente a Suzuka – sono state protagoniste, creando un mix di strategie che ha reso la corsa ancor più interessante. Il livello di degrado, nonostante le temperature leggermente più fresche rispetto a sabato e a venerdì, è rimasto importante su tutte e tre le mescole, rendendo la doppia sosta l’unica vera opzione. Le differenze di prestazione fra Hard, Medium e Soft si sono viste sia in termini assoluti sia in base alle vetture che le hanno utilizzate nelle diverse fasi e questo ha reso la gara più movimentata, soprattutto alla luce del fatto che i rapporti di forze in campo sono molto ravvicinati. Del resto, questo è uno degli obiettivi che, come fornitore dei pneumatici, ci prefissiamo: dare un prodotto ovviamente affidabile e capace di offrire differenti opzioni strategiche, poi sta alle squadre cercare di sfruttarlo nella maniera più redditizia. Adesso andiamo a Jeddah per un appuntamento su una pista ancora differente, dove avremo, per la prima volta nella stagione, una terna di mescole più morbida rispetto allo scorso anno: vedremo quale sarà il risultato”.