Appena abbiamo visto scendere in pista Kimi Raikkonen con il sistema di protezione Halo montato sulla Ferrari SF16-H il pensiero è corso subito a Jules Bianchi. Inevitabile. Con questa soluzione sarebbe cambiato qualcosa? Jules si sarebbe potuto salvare? Se anche quel maledetto 5 ottobre 2014 a Suzuka
non ci fossero stati la pioggia, il trattore, il terribile urto e il destino, come la mettiamo con la decelerazione? Davvero Halo è una soluzione? E la mente è corsa subito alla sua famiglia, a papà Philippe, sempre attentissimo e presente. Le risposte ai nostri dubbi e le sue considerazioni le trovate in questo articolo pubblicato da motorsport.com.
Leggetelo con attenzione, ogni parola è importante, ma il punto è uno: “Per Jules non sarebbe cambiato niente, perché è stata una decelerazione estremamente violenta che ha causato il danno al cervello. Penso che in questo caso potrebbero aiutare sviluppi dell’HANS, per assorbire meglio le forti decelerazioni“. Vi lasciamo alla lettura e grazie ai colleghi di motorsport.com
Barbara Premoli
Jules Bianchi’s father not convinced by F1 Halo design: https://t.co/BSHY7zsIO1 #F1 pic.twitter.com/Cga8cXfIwP
— Motorsport.com (@Motorsport) 3 marzo 2016




