Ultimo appuntamento del mese di settembre per la Formula 1 che inizia il suo viaggio verso oriente con il GP dell’Azerbaijan. Il Baku City Circuit ospiterà un GP per la decima volta, anche se al debutto, nel 2016, fu rispolverato l’appellativo di GP Europa, in precedenza impiegato per gare in Spagna, Germania e Inghilterra. Attenzione, si corre di sabato per evitare la concomitanza con una giornata di commemorazione nazionale.
Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo che lavorano a stretto contatto con tutti i piloti di Formula 1, il Baku City Circuit da 6.003 metri di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 5 perché i freni sono utilizzati 10 volte al giro per complessivi 18 secondi e mezzo, anche se solo 2 frenate sono della categoria Hard. Sei sono Medium e 2 Light. In metà delle staccate i freni vengono utilizzati per più di 2 secondi. Dalle simulazioni effettuate la curva più dura del Baku City Circuit per l’impianto frenante è la prima dopo il traguardo. Le monoposto vi arrivano a 313 km/h e scendono a 140 km/h in 2,13 secondi durante i quali percorrono 123 metri. I piloti di Formula 1 esercitano un carico di 115 kg sul pedale del freno e sono soggetti a una decelerazione di 3,9 g. La potenza frenante è invece di 1.652 kW.
Grazie a Kimi Antonelli l’Italia si è portata a una sola lunghezza dall’Australia, settima nella classifica dei Paesi più vittoriosi in Formula 1: 51 GP vinti dai piloti italiani, 52 da quelli australiani, mentre poco più sopra con 57 successi ci sono i piloti finlandesi. Antonelli è inoltre l’unico italiano ad aver vinto almeno 7 GP in una stagione. Al momento è a quota 8 e potrebbe diventare il 5° pilota di tutti i tempi in doppia cifra in una singola annata.
Sergio Perez è il pilota con più successi, podi e punti al Baku City Circuit: l’unico di questi record che condivide è quello delle vittorie, 2 come Max Verstappen. Sono invece 5 i suoi podi su questo tracciato e nessuno può eguagliarlo quest’anno perché i primi inseguitori sono a quota 3. Il messicano ha inoltre raccolto 115 punti in Azerbaijan, più di tutti: li ha conquistati guidando Force India, Racing Point e Red Bull, sempre con pinze Brembo. Che sia la volta buona per farlo anche con l’Aston Martin? In fondo ha ancora Brembo come alleato.
Fino all’anno scorso le pinze di Formula 1 potevano avere un massimo di 2 fissaggi, cioè di punti in cui sono vincolate alla monoposto, attraverso il porta mozzo, mentre ora il limite è stato innalzato a 3. Molti team ne hanno approfittato per chiedere a Brembo di aggiungere un dado ulteriore che blocca la pinza, al fine di renderla più rigida e sollecitare in maniera differente il disco in carbonio. Con 3 viti l’attrito tra pinza e disco è maggiore e l’usura minore.




