Il GP di Spagna cambia scenario e approda per la prima volta al Madring, il nuovo circuito realizzato nell’area di IFEMA Madrid, il distretto fieristico della capitale spagnola. Per la Scuderia Ferrari HP e per le altre dieci squadre sarà un fine settimana diverso dal consueto, nel quale il lavoro di preparazione svolto al simulatore dovrà trovare conferma a partire dai primi giri delle prove libere del venerdì. Il Madring è infatti una pagina ancora tutta da scrivere. Il tracciato misura 5,416 chilometri e presenta 22 curve, alternando tratti realizzati appositamente a sezioni che utilizzano strade normalmente aperte al traffico. Una configurazione ibrida che propone caratteristiche molto differenti nell’arco dello stesso giro: lunghi rettilinei, frenate impegnative, sequenze più guidate e curve veloci. La gara di domenica si disputerà sulla distanza di 57 giri, per un totale di 308,524 chilometri.
Tutto da scoprire. Come accade ogni volta che la Formula 1 va su una pista nuova, uno degli aspetti più importanti del weekend sarà la rapidità con cui squadre e piloti riusciranno a costruire una base di dati affidabile. Le simulazioni permettono di arrivare a Madrid con indicazioni precise, ma soltanto il riscontro della pista consentirà di verificare elementi fondamentali come il livello di aderenza dell’asfalto, la sua evoluzione nel corso del fine settimana, il comportamento dei pneumatici e l’effetto delle diverse configurazioni aerodinamiche. Anche l’individuazione delle traiettorie migliori e dei punti nei quali sarà possibile attaccare o difendersi rappresenterà un processo destinato a evolvere sessione dopo sessione. La Scuderia Ferrari HP dispone comunque di una prima esperienza diretta del Madring. Lo scorso 9 luglio Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno infatti portato in pista la SF-26 in occasione di un Filming Day, diventando i primi piloti a guidare una monoposto di Formula 1 sul nuovo circuito. I due hanno percorso complessivamente i 200 chilometri consentiti dal regolamento per questo tipo di attività, utilizzando pneumatici Pirelli dimostrativi. Un’esperienza utile soprattutto per prendere confidenza con il layout, ma molto diversa per modalità e obiettivi dal lavoro che attende la squadra nel weekend di gara.
La Monumental. Il punto più caratteristico del Madring è senza dubbio la curva 12, ribattezzata “La Monumental”. È una lunga piega semicircolare di circa 550 metri caratterizzata da un’inclinazione che raggiunge il 24%, destinata a diventare una delle immagini simbolo del nuovo circuito. Ma il giro propone anche altre sezioni interessanti: dalla staccata di curva 1, una delle opportunità di sorpasso più evidenti, alle zone ad alta velocità e ai cambi di pendenza che contribuiscono a rendere particolarmente vario il tracciato. La sfida non riguarderà solamente i piloti. Su un circuito nuovo anche il lavoro degli ingegneri assume un’importanza particolare: ogni giro permetterà di confrontare i dati raccolti in pista con quelli ottenuti al simulatore, affinando progressivamente assetto e gestione della monoposto. Le tre sessioni di prove libere avranno quindi un peso ancora maggiore rispetto a un normale weekend di gara, con l’obiettivo di arrivare alla qualifica di sabato disponendo del quadro più completo possibile.
Il programma. L’attività in pista inizierà venerdì con le prime due sessioni di prove libere (alle ore 13.30 e 17 CEST), mentre sabato sarà dedicato alla terza ora di prove libere (12.30) e alle qualifiche (16). Domenica il primo Gran Premio di Spagna della nuova era madrilena scatterà alle ore 15 locali. QUI tutti gli orari in TV.
Fred Vasseur – Team Principal: “Ci siamo lasciati Monza alle spalle e siamo completamente concentrati su Madrid e sull’opportunità che ogni nuovo weekend di gara rappresenta. Quella del Madring è una sfida completamente nuova per la Formula 1 e, anche se Charles e Lewis hanno avuto modo di iniziare a conoscere la pista durante il nostro Filming Day di luglio, ci sarà molto da imparare per tutti fin dai primi giri del venerdì. Il circuito presenta caratteristiche molto diverse rispetto a quello su cui abbiamo corso lo scorso weekend e, su una pista nuova, sarà particolarmente importante adattarsi rapidamente e sfruttare al meglio ogni sessione. Dobbiamo affrontare il fine settimana una sessione alla volta, concentrarci su noi stessi e lavorare come squadra per massimizzare il potenziale di entrambe le vetture”.















