In occasione del GP d’Italia sono esposte a Monza due vetture della collezione del MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobil: la Mercedes Benz W196R del 1954 – la più prestigiosa tra le vetture del MAUTO, capace di coniugare tecnica raffinata e prestazioni elevate, è stata la più veloce nelle competizioni degli anni 50 – e la Monaco Trossi del 1935 – auto da corsa di concezione rivoluzionaria, progettata dall’ingegner Augusto Monaco e dal pilota Carlo Felice Trossi.
Fino a domenica 6 settembre saranno esposte rispettivamente nella Fan Zone e nell’area Hospitality dell’Autodromo Nazionale Monza per celebrare le competizioni contemporanee a partire dalle storie, dalle intuizioni e dalle sfide che hanno costruito il mito dell’automobilismo, restituendo alla memoria delle grandi vetture del passato il potere di dialogare ancora con la velocità del presente.
In particolare, la Mercedes Benz W196 R del 1954 – campione del mondo nel 1954 e 1955 guidata da Juan Manuel Fangio – sarà esposta accanto alla show car Mercedes-AMG Petronas F1 2026 di Andrea Kimi Antonelli. Due vetture separate da oltre settant’anni di storia, riunite nel luogo simbolo della velocità italiana: per tutta la durata del GP, il pubblico della Fan Zone potrà ammirarle da vicino e ritrovare, nel confronto tra forme, tecnologie e soluzioni tecniche di epoche così lontane, il filo che unisce la memoria delle grandi competizioni alla F1 di oggi.
In occasione dell’evento conclusivo della Louis Vuitton Dolomites Classic Run – sarà inoltre esposta nella Corte d’onore della Villa Reale di Monza la Itala 35/45 HP Palombella del 1909 – appartenuta alla Regina Margherita di Savoia, tra le prime donne al mondo a guidare e a possedere un’automobile. La vettura accoglierà i piloti che hanno partecipato alla rievocazione storica. La Palombella sarà poi trasferita nella Sala Conferenze prossima al Teatro di Corte della Reggia di Monza, dove resterà visibile fino al 20 settembre.





















