Lewis Hamilton si prepara a vivere per la seconda volta il GP d’Italia da pilota della Scuderia Ferrari. Un’esperienza che, nonostante sia già passato un anno dal suo primo weekend di Monza in rosso, continua ad avere per lui un significato particolare. “È la sensazione più bella. È un onore e un privilegio arrivare in Italia, in una gara così iconica, come pilota Ferrari. È il secondo anno che vivo questo momento speciale, non credo sia una cosa alla quale ci si possa mai abituare”.
Il weekend avrà un significato ancora più speciale per le celebrazioni dedicate a Michael Schumacher. Lewis ha ricordato le domeniche della sua adolescenza trascorse davanti alla televisione guardando Michael al volante della Ferrari e i videogiochi nei quali sceglieva proprio di impersonificare il pilota tedesco, immaginando cosa avrebbe significato un giorno trovarsi al suo posto. “Ricordo Michael sempre sulla macchina rossa. Pensavo a come sarebbe stato essere nei suoi panni e oggi ho il privilegio di vivere quell’esperienza. È stato un grande leader e ha fatto un lavoro straordinario durante tutta la sua carriera. Ho avuto anche il privilegio di correre in Formula 1 insieme a lui e questo ha significato molto per me”.
Sul fronte sportivo, Hamilton guarda con fiducia ai progressi della squadra. A Monza la SF-26 potrà contare su una power unit aggiornata, un passo che Lewis considera positivo pur sottolineando come ci sia ancora del lavoro da fare. “Ogni piccolo miglioramento aiuta. Quando torno in fabbrica vedo quanto tutti stiano lavorando duramente e con quanto entusiasmo: la squadra ha fatto un lavoro enorme per compattarsi e continuare a portare sviluppi sulla macchina”. Hamilton ha sottolineato come, in una Formula 1 così combattuta, per riuscire a vincere a Monza sarà necessario mettere insieme ogni singolo elemento del weekend. “Credo che questa squadra abbia ciò che serve per vincere. Ma, con i valori così ravvicinati davanti, deve andare tutto secondo i piani fin dal primo giro delle prove libere”.















