Il Campionato del Mondo di F1 torna in pista dopo la pausa estiva per il GP d’Olanda, dodicesimo appuntamento della stagione, in programma sul circuito di Zandvoort. Il weekend olandese segna l’inizio della seconda parte del campionato aprendo una fase che si preannuncia particolarmente intensa e con molti scenari aperti. La Scuderia Ferrari riparte dalla seconda posizione nella classifica del Mondiale Costruttori e dal secondo e quarto posto occupati rispettivamente da Lewis Hamilton e Charles Leclerc in quella riservata ai piloti, con una vittoria ciascuno.
La pista. Zandvoort rappresenta quindi il primo banco di prova dopo le settimane di pausa. La pista olandese, lunga 4.259 metri, si sviluppa tra le dune affacciate sul Mare del Nord ed è caratterizzata da una sequenza di curve veloci, da cambi di direzione e da tratti sopraelevati che la rendono unica nel calendario. La carreggiata stretta e il disegno tortuoso rendono i sorpassi molto complessi: la qualifica sarà dunque fondamentale. Il poco spazio a disposizione e la presenza della ghiaia immediatamente oltre i limiti della pista richiedono inoltre grande precisione, mentre vento e condizioni meteorologiche possono costituire ulteriori variabili nel corso del fine settimana. Il GP d’Olanda sarà il quinto weekend della stagione con il formato Sprint. Il programma entrerà subito nel vivo venerdì, con la sola sessione di prove libere, alle 12.30 CEST, prima della Sprint Qualifying delle 16.30. Sabato alle ore 12 si disputerà la gara breve – sulla distanza dei 24 giri – seguita alle 16 dalle qualifiche. Domenica tutto il focus sarà sulla gara, che prevede 72 tornate e prenderà il via alle 15.
Fred Vasseur, Team Principal: “Zandvoort segna l’inizio della seconda parte della stagione: il nostro approccio resta lo stesso, affrontare una gara alla volta concentrarci su noi stessi. Abbiamo ricaricato le batterie e siamo pronti per quella che ci aspettiamo essere una competizione molto serrata. Come sempre con il formato Sprint avremo a disposizione una sola sessione di prove libere prima della Sprint Qualifying, il che rende ancora più importante la preparazione e il fatto di riuscire a fare tutto nel modo giusto fin dai primi giri. Zandvoort è una pista impegnativa sia per i piloti sia per le vetture e il nostro obiettivo sarà metterci nella migliori condizioni possibili per sfruttare al massimo le opportunità che si presenteranno”.















