Charles Leclerc torna alla vittoria e lo fa conquistando per la prima volta il GP di Gran Bretagna, al termine di una gara che non ha risparmiato colpi di scena: il problema alla Mercedes di Kimi Antonelli che ha perso posizioni chiudendo 16° (anche per via di una penalità di 5 secondi) e l’incidente di Max Verstappen a 4 giri dalla fine che ha causato l’ingresso della Safety Car. Sul podio con Leclerc, George Russell (baciato dalla fortuna in questa gara) e Hamilton.
Leclerc ha fatto una partenza perfetta dalla seconda posizione, prendendo il comando seguito da Lewis, con Antonelli terzo, che ha poi raggiunto il #44 e l’ha passato, senza mai impensierire il monegasco, che ha perso brevemente la leadership solo al pit stop, consegnando la prima posizione proprio all’italiano della Mercedes, che ha allungato il suo stint prima di rientrare ai box al giro 36. Antonelli si è subito lanciato all’inseguimento di Leclerc, ma la sua rimonta è stata vanificata da un problema alla vettura al giro 41 (secondo il team, un guasto alla protezione della ruota anteriore sinistra”.
Dopo altri due pit stop, Antonelli ha rifiutato di arrendersi e rientrare ai box e ha proseguito la gara, anche se scivolato in decima posizione, oltre ad aver avuto una penalità di 5 secondi per track limits (assurdo, visto che non aveva tratto vantaggio ed era successo per via dei problemi alla macchina). A quel punto per la Ferrari era doppietta.
Ma i colpi di scena non erano finiti e al giro 48 Verstappen è finito nella ghiaia (per un evidente problema tecnico alla Red Bull), causando l’ingresso della Safety Car. La Ferrari ha approfittato della SC per far rientrare Leclerc e purtroppo anche Hamilton, che è tornato in pista alle spalle di Russell. Sulla carta se ci fosse stata una ripartenza le soft nuove gli avrebbero permesso di passare la Mercedes su gomme usate, ma la gara si è conclusa in regime di Safety Car (dietro a una Mercedes-AMG a dir poco imbarazzante, che girava a 80 all’ora!), con Leclerc che ha tagliato il traguardo conquistando la sua nona vittoria in carriera, davanti a George Russell e a Hamilton, anche se il sette volte campione del mondo sarà indagato dopo la gara per infringement con bandiera gialla.
Quarto Lando Norris con la McLaren, seguito dalla Red Bull di Isack Hadjar, davanti alla coppia Racing Bulls Liam Lawson e Arvid Lindblad. Gabriel Bortoleto ha conquistato punti preziosi per l’Audi, piazzandosi all’ottavo posto, con le Alpine di Franco Colapinto e Pierre Gasly a completare la top 10. Fuori dalla zona punti Oscar Piastri, 11°: la sua giornata è iniziata male a causa di un pit stop per danni alla vettura al termine del primo giro. Anche Carlos Sainz non ha conquistato punti, terminando 12° nonostante un’ottima partenza con la Williams, mentre Ollie Bearman ed Esteban Ocon della Haas si sono piazzati rispettivamente al 13° e 14° posto. Sergio Perez ha chiuso 15° con la Cadillac, seguito da Antonelli e Valtteri Bottas, con le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll a chiudere la classifica. Tre i ritiri: Verstappen, Alex Albon e Nico Hulkenberg dell’Audi.
Sulla pista che alla vigilia non doveva essere la sua, la Ferrari porta a casa punti preziosi ma soprattutto la soddisfazione di aver fatto progressi concreti e di aver conquistato la vittoria numero 250, a Silverstone, dove tutto ebbe inizio. Peccato per la doppietta mancata, ma meritatissima la vittoria di Charles, che fa bene al morale, oltre che alla classifica! Adesso aspettiamo di sapere quale sarà la decisione dei commissari per Hamilton (che ha già preso 5 secondi di penalità per falsa partenza) ma dovebbe arrivare solo una reprimenda. Se così sarà, per lui questo sarà il 16° podio a Silverstone e il numero 207 in carriera. E concludiamo con un W la FIA che sulla procedura Safety Car a fine gara scrive: “The SC period regulation Article B5. 13.5 states that one lap must be completed following the unlapping procedure. This process was followed by Race Operations. The “SC In This Lap” message was displayed erroneously due to a software error“.
















