George Russell ha ottenuto la pole della gara Sprint durante le qualifiche del venerdì in Canada. L’inglese è stato di poco più veloce del compagno di squadra Kimi Antonelli, garantendo alla Mercedes la prima fila per la gara breve di sabato. Alle loro spalle, il campione del mondo in carica Lando Norris, che è riuscito a rimanere davanti al compagno in McLaren, Oscar Piastri. Come sempre nelle qualifiche Sprint, le prime due sessioni sono state disputate obbligatoriamente con un set ciascuno di mescola Medium (C4). I dieci piloti che hanno completato la SQ3 hanno invece potuto montare un set nuovo di Soft (C5), completando due giri lanciati. Nel suo secondo giro veloce,
Russell ha segnato il miglior tempo di 1:12.965. È stato così premiato dal Direttore Motorsport di Pirelli, Dario Marrafuschi, con il Pirelli Sprint Qualifying Award. Nella prima sessione di prove libere, interrotta due volte dalla bandiera rossa, sono state invece utilizzate tutte e tre le mescole. La Hard è stata la protagonista, testata da tutti i team ad eccezione di Racing Bulls e Cadillac. La seconda opzione più usata è stata la Soft, mentre otto piloti hanno inserito nel loro programma anche la Medium.
Simone Berra, Pirelli chief engineer: “Come accade abitualmente nei weekend con il formato Sprint, la maggioranza dei team ha utilizzato un set di gomme Hard per gran parte della sessione di prove libere, ma i programmi si sono differenziati da squadra a squadra. Alcuni hanno unito long run e performance run, mentre altri hanno preferito concentrarsi su questi ultimi, con l’obiettivo probabilmente di valutare attentamente se le novità sviluppate dopo Miami fossero efficaci in pista. È evidente che le vetture abbiano capitalizzato appieno le migliorie introdotte a Montreal.
Prendendo come riferimento i tempi sul giro, le differenze risultano nettamente inferiori ai circa due secondi di scarto rispetto ai crono dello scorso anno, ipotizzati dai team nelle simulazioni pre‑evento. Il graining, che da sempre caratterizza questa pista, è limitato alla gomma anteriore sinistra e quindi non inficia l’asse posteriore, che è il più limitante su questo circuito. Le caratteristiche del tracciato, inoltre, forniscono poca energia ai pneumatici, che hanno quindi bisogno di maggiore attenzione per essere portati nella corretta finestra di temperatura. Lo abbiamo visto nella Sprint Qualifying, dove è stata fondamentale la cura dell’outlap per estrarre dalle due mescole più morbide il giro migliore. Lo sarà anche nelle qualifiche per la gara, quando i piloti troveranno però una pista in condizioni probabilmente migliori. L’asfalto è in continua evoluzione e migliorerà ulteriormente nei prossimi giorni”.






