Il Decreto sulle assicurazioni, entrato in vigore nel 2023 quando l’Italia ha recepito la Direttiva europea 2021/2018 che inserisce l’obbligo assicurativo per tutti i veicoli, anche quelli non circolanti, viene modificato, anche grazie alle istanze presentate dalla FMI. Il nuovo Decreto Legislativo, che entra in vigore martedì 12 maggio, stabilisce che non vi è l’obbligo assicurativo per i veicoli privi di parti essenziali che lo rendono stabilmente inidoneo all’utilizzo. Sarà dunque emanato da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un ulteriore decreto che chiarirà quali siano le parti ritenute essenziali per l’utilizzo del veicolo.
Altra novità è che i veicoli di interesse storico e collezionistico (con Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica annotato sul libretto) possono godere di schemi assicurativi differenti (speriamo agevolati), che identifichino il rischio statico (afferente ai veicoli non circolanti) e il rischio dinamico. Infine schemi assicurativi diversi saranno previsti con un altro decreto – che sarà emanato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – per i veicoli utilizzati solo stagionalmente, oppure per ipotesi di trasferimento di proprietà, demolizione o esportazione all’estero.
Giovanni Copioli, Presidente FMI: “Un piccolo passo avanti nell’articolato panorama dell’obbligo assicurativo esteso ai veicoli non circolanti ma immatricolati. Confido che nei decreti attuativi affidati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed al Ministero delle Imprese e del Made in Italy vengano chiariti bene gli ambiti applicativi della norma, in modo da tutelare i proprietari di veicoli tenuti stabilmente fermi in aree protette. Sarà necessario inoltre, in sede attuativa, preservare con polizze ad hoc anche il mondo del collezionismo che tramanda ai più giovani il valore storico dell’industria motociclistica, in gran parte italiana”.




