Terza vittoria consecutiva (e sempre dalla pole) per Kimi Antonelli, che ha chiuso il GP di Miami davanti alle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, in una gara in cui l’azione non è mancata, fino all’ultimo metro e dalla partenza, quando Antonelli si è trovato coinvolto in una lotta a tre con Max Verstappen e Charles Leclerc, prima che Mercedes e Red Bull avessero un bloccaggio alla prima curva.
Verstappen ha poi urtato Leclerc, finendo in testacoda e scivolando in fondo al gruppo. Da quel momento, la leadership è cambiata diverse volte: Antonelli ha poi superato Leclerc, mentre Norris, Oscar Piastri e Verstappen si sono alternati al comando. Due incidenti separati, che hanno coinvolto Isack Hadjar e Pierre Gasly, hanno causato l’ingresso della Safety Car nei primi giri.
Alla fine, però, la gara si è trasformata in un duello tra Antonelli e Norris, con la McLaren che è rimasta incollata al leader nelle fasi finali. Nonostante la tensione, Kimi è riuscito a conquistare la sua terza vittoria stagionale, entrando nella storia come il primo pilota a trasformare le sue prime tre pole in vittorie. Norris ha tagliato il traguardo con un distacco di 3,264 secondi, con Piastri sull’ultimo gradino del podio (ma a 26 secondi dal compagno do squadra), strappato a Leclerc durante gli ultimi due giri finali a dir poco caotici. Leclerc è poi andato in testacoda, ma è riuscito a rimanere in pista, passato da George Russell, quarto, mentre Verstappen – under investigation dopo la gara per aver oltrepassato la linea all’uscita dei box – ha strappato la quinta posizione a Leclerc proprio sul traguardo. Settimo Lewis Hamilton, che ha fatto tutta la gara su una Ferrari danneggiata, seguito dall’Alpine di Franco Colapinto e dalle Williams di Carlos Sainz e Alex Albon a chiudere la top 10.
Zona punti sfiorata per la Haas di Ollie Bearman, 11°, seguito dalla Audi di Gabriel Bortoleto, dalla seconda Haas di Esteban Ocon, dalla Racing Bulls di Arvid Lindblad con le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll 15° e 17°. Al traguardo le Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas, 16° e 18°. Quattro i ritiri: Hadjar e Gasly a causa degli incidenti, mentre sono tornati ai box Liam Lawson dopo un contatto con Gasly, e Nico Hulkenberg per un problema tecnico.
Al termine del quarto round della stagione, Antonelli (che continua a non poter bere lo champagne sul podio, visto che ha solo 19 anni) si conferma leader con 100 punti, seguito dal compagno di squadra Russell a 80 (che oggi si è preso 43 secondi di distacco alla bandiera a scacchi…), con Leclerc terzo a 63 e Norris quarto a 51. Mercedes di un altro pianeta? Decisamente, guardando la classifica e i risultati, con la McLaren al primo doppio podio della stagione. Grande la delusione di Leclerc, a lungo sul podio a poi, per sua stessa ammissione, autore di errori di cui neppure lui capisce i motivi (e potrebbe anche perdere il sesto posto, under investigation per essere uscito più volte di pista senza giustificati motivi e in modo pericoloso). Adesso altro break, prima di tornare in pista per il quinto appuntamento della stagione, in Canada, dal 22 all 24 maggio. PS: dopo tutti gli allarmismi, qualcuno ha visto la tanto temuta pioggia in gara? Manco una goccia…
PENALITÀ POST-GARA: a fine gara, i commissari hanno dato 5 secondi a Verstappen per aver oltrepassato la linea bianca all’uscita della pitlane (senza modifiche in classifica) e 20 secondi a Leclerc per aver lasciato più volte la pista senza motivi giustificati, passando da sesto a ottavo.
Barbara Premoli













