Uno studio che utilizza il suono del motore delle auto da corsa come strumento per indagare la cognizione umana è stato pubblicato sulla rivista scientifica internazionale peer-reviewed Frontiers in Physics. L’articolo, intitolato “Engine Sounds Reflect a Racecar Driver’s Cognition”, introduce un approccio originale e innovativo allo studio delle funzioni cerebrali attraverso l’analisi del suono del motore delle vetture di Formula 4, sviluppato grazie alla sinergia tra ACI Sport, la GIOYA Higher Education Institution e Center for Nonlinear Science della University of North Texas. La ricerca dimostra che il comportamento di guida può essere interpretato come un processo cognitivo strutturato, nel quale il processo decisionale, il controllo motorio e lo stile individuale di guida si riflettono nel modo in cui il pilota accelera, frena e cambia marcia.
Tracciando un’analogia con l’esecuzione musicale, lo studio mostra come, così come i musicisti trasmettono intenzione, competenza ed emozioni attraverso il suono, i piloti trasformano la propria organizzazione cognitiva interna in segnali acustici mediante cambi di marcia, frenate, accelerazioni e modulazione della velocità in pista. In questo senso, il circuito diventa una “partitura” e il suono del motore il mezzo attraverso cui la cognizione viene espressa.
La ricerca si basa su dati sperimentali raccolti durante appuntamenti dell’Italian Formula 4 Championship, inclusa l’E4 Championship, oltre ad altre attività professionistiche del motorsport e al “Supercorso” Federale di ACI Sport. Attraverso metodi analitici avanzati, lo studio consente lo sviluppo di modelli predittivi in grado di identificare stili di guida individuali e pattern cognitivi, offrendo nuove prospettive nell’analisi delle prestazioni nel motorsport di alto livello. Oltre alla sua rilevanza nelle competizioni, i risultati aprono prospettive promettenti per applicazioni scientifiche più ampie. In particolare, la metodologia sviluppata potrebbe contribuire a future ricerche in ambiti quali il controllo motorio, i processi di riabilitazione e, nel lungo periodo, lo studio di patologie neurodegenerative, incluse la malattia di Parkinson e l’Alzheimer. Il progetto rappresenta una collaborazione interdisciplinare di lungo periodo che integra competenze in ambito di formazione motorsport, fisica, neuroscienze, pedagogia e analisi dei sistemi complessi. La ricerca combina attività sperimentali in pista con un avanzato lavoro teorico e analitico svolto in laboratorio.
La fase sperimentale è stata coordinata dal Dipartimento Ricerca e Formazione della Scuola Federale ACI Sport, sotto l’egida dell’Automobile Club d’Italia, in collaborazione con la GIOYA Higher Education Institution, attraverso l’impegno dei docenti Raffaele Giammaria, nonché Direttore della Scuola Federale, Glenda Cappello e Lucio Tonello, già riferimenti della sezione di ricerca per la Federazione Italiana. La raccolta dati è avvenuta durante test e gare dell’Italian Formula 4 Championship e altre attività ACI Sport, con il contributo di Istruttori Federali, piloti professionisti e dei principali team di Formula 4.
La fase analitica è stata condotta da un gruppo internazionale di scienziati del Center for Nonlinear Science della University of North Texas, insieme a ricercatori di altre importanti istituzioni statunitensi. Il team scientifico includeva Paolo Grigolini, Bruce J. West, Scott Kerick, Jaskeerat Singh e Yawer Shah. Un riconoscimento speciale è attribuito al Dott. Jaskeerat “Jace” Singh, che ha conseguito il dottorato di ricerca in Fisica presso la University of North Texas sulla base di questo studio. Questa pubblicazione colloca le istituzioni coinvolte all’avanguardia della ricerca internazionale all’intersezione tra sport, cognizione e scienza dei sistemi complessi, evidenziando il valore della collaborazione tra organizzazioni motorsport d’élite e istituzioni di istruzione superiore. L’articolo completo è disponibile su Frontiers in Physics.




