È George Russell il poleman della sedicesima qualifica nella storia del GP di Singapore. Il pilota della Mercedes ha conquistato la settima pole della carriera, la seconda nel 2025 dopo quella di Montreal, dove poi vinse la gara. Russell ha ottenuto un miglior tempo di 1’29”158 nel suo secondo tentativo di Q3, migliorandosi di sette millesimi rispetto al tentativo precedente che gli sarebbe comunque valso la pole. Per la Mercedes questa è la quarta partenza al palo a Singapore, la prima dal 2018, nonché la numero 143 nella sua storia. Accanto a lui partirà la Red Bull di Max Verstappen (1’29”340), cui ancora una volta è sfuggita la pole su questa pista. In seconda fila ci saranno la McLaren di Oscar Piastri (1’29”524) e l’altra Mercedes, quella di Andrea Kimi Antonelli (1’29”537).
Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Russell da Alan Walker. Il DJ e produttore musicale norvegese ha raggiunto nel 2015 il successo mondiale con il brano “Faded”. I suoi brani di musica elettronica hanno raccolto oltre 100 miliardi di streaming in tutto il mondo e quasi 36 miliardi di visualizzazioni su YouTube. Dopo il tour Walkerworld in Europa e in America Settentrionale, l’artista si è esibito oggi a Singapore proprio prima delle qualifiche del Gran Premio.
Nella terza sessione di prove libere le squadre si sono dedicate principalmente alla preparazione delle qualifiche, anche se alcuni piloti hanno effettuato dei run di giri consecutivi per avere qualche feedback sul comportamento delle gomme in una situazione di gara. Sette squadre hanno usato un set di Medium e uno di Soft per pilota, con l’Aston Martin che ha seguito quasi esattamente lo stesso programma, aggiungendo un consueto giro di rodaggio con un set di Hard. Mercedes e Williams hanno invece usato soltanto Soft. In qualifica, monocolore rosso con la C5 assoluta protagonista della sessione.
Mario Isola, direttore motorsport Pirelli: “Una qualifica molto intensa, con una Mercedes particolarmente brillante che ha conquistato con Russell una pole forse sorprendente ma assolutamente meritata. Interessante notare come ci sia stato un grandissimo equilibrio in tutti e tre i segmenti della qualifica: 15 piloti in otto decimi in Q1, dieci in meno di mezzo secondo in Q2 e i top ten tutti sotto l’1’30” in Q3. È stata una pole record quella di Russell, inferiore di 367 millesimi rispetto allo scorso anno ma in linea con le simulazioni della vigilia.
La pista è andata migliorando in maniera sensibile durante FP3 e all’inizio delle qualifiche, stabilizzandosi poi nella parte finale. La C5 si è dimostrata in grado di offrire un buon livello di prestazione anche al secondo o terzo giro cronometrato e, ancora di più, in un secondo tentativo vero e proprio. Sappiamo quanto le qualifiche siano fondamentali su questa pista per il risultato della gara: non è un caso che nelle quindici gare fin qui disputate soltanto tre volte il vincitore non è partito dalla prima fila. Avremo con ogni probabilità una gara su una sosta sola, anche se l’aumento della velocità in pit-lane (da 60 a 80 km/h) rende un filo più appetibile il doppio pit-stop, soprattutto in caso di una neutralizzazione oppure dell’apertura di una finestra di aria pulita durante lo svolgimento della gara. Credo che tutte e tre le mescole siano in gioco per essere utilizzate. Tutti hanno un set di Medium e uno di Hard ma anche la Soft potrà giocare un ruolo, sia all’inizio che alla fine della corsa. Il maggior grip che la C5 offre potrebbe essere sfruttato in partenza per guadagnare posizioni importanti su una pista dove i sorpassi sono sempre difficili, anche se in misura minore rispetto al passato”.








