Sarà il pilota dell’Infiniti Red Bull Racing Mark Webber a partire dalla pole position nel GP di Abu Dhabi, dopo essere stato il più veloce in qualifica con i P Zero Yellow soft, scelti assieme alle White medium per il 17° fine settimana del Mondiale 2013.
Le qualifiche si sono svolte come di consueto al tramonto, con il Q1 iniziato nel tardo pomeriggio e il Q3 conclusosi sotto le luci artificiali. Con un tempo di 1m39.957s, Webber ha conquistato la sua 13ª pole position in carriera, la seconda in questa stagione, eguagliando così il record di pole messe a segno dal suo connazionale Jack Brabham. Sebastian Vettel si è qualificato secondo: per la RBR si tratta della quarta doppietta dell’anno.
Con una differenza di tempo tra le due mescole di oltre un secondo e mezzo al giro, la strategia è stata importante sin dall’inizio del Q1. La maggior parte dei piloti ha iniziato con la mescola media, mentre i due della RBR hanno montato le soft, senza mai usare le medie nel corso di tutte le qualifiche. Scelta che ha spinto anche gli altri piloti a passare alle soft alla fine del Q1. Nel corso della prima sessione, il più veloce è stato il pilota della Mercedes Lewis Hamilton.
I 16 piloti passati in Q2 erano racchiusi in soli 6 decimi di secondo. Tutti hanno usato la soft per l’intera sessione, che ha visto ancora una Mercedes fare il miglior tempo, questa volta con Nico Rosberg davanti a Lewis Hamilton.
Anche in Q3 tutti i piloti hanno usato gomme morbide. Webber ha conquistato la pole proprio a fine sessione, quando la temperatura dell’asfalto era di 34°C. Il suo tempo è stato di mezzo secondo più veloce rispetto a quello che lo scorso anno consentì a Lewis Hamilton di ottenere la pole.
Le due RBR erano state le più veloci anche nella terza sessione di prove libere del mattino, durante le quali sono state usate entrambe le mescole, con Vettel davanti a Webber, prima di concludere la sessione con una simulazione di qualifica.
Il commento del Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “Due elementi hanno inciso sulla strategia durante le qualifiche di oggi: la grande differenza di tempo tra le due mescole e l’alto grado di evoluzione della pista. Per questo, i tempi migliori sono stati segnati alla fine di ogni sessione, man mano che la pista si gommava. Un ulteriore fattore da considerare è la temperatura dell’asfalto che è andata diminuendo nel corso delle qualifiche. Domani ci aspettiamo una gara a una sosta per molti piloti, anche se qualcuno potrebbe tentare una strategia diversa. Con l’usura e il degrado che abbiamo potuto vedere finora, le possibilità sono aperte. La mescola soft fornisce dei vantaggi in termini di prestazioni, ma ha dimostrato di essere consistente anche per un run più lungo. Abbiamo voluto mantenere la stessa combinazione vista in India, ma la situazione qui è meno chiara per questo la scelta della strategia farà la differenza”.
La strategia Pirelli
Una sola sosta è teoricamente la strategia vincente per i 56 giri del GP di Abu Dhabi, a prescindere che si parta con mescola morbida o media. Chi inizierà con le soft, potrebbe montare le medie al 12° giro e arrivare poi fino alla fine. Chi inizierà con le medie, invece, potrebbe fermarsi al 43° giro e montare le soft. La migliore strategia a due soste prevede di iniziare con le soft, passare alle medie al giro 9° ed effettuare uno stint finale dopo aver montato un nuovo set di medie al giro 32.
Barbara Premoli


















