Claire Williams ha ammesso di essere responsabile di un cambiamento nella struttura del team Williams che ha portato alla crisi di quella che un tempo era la grande squadra che conosciamo. La figlia di Sir Frank ha detto di aver fatto il cambiamento durante le quattro stagioni positive della Williams, incluse quelle dei terzi posti nel Costruttori nel 2014 e 2015. “Per preservare i nostri risultati e fare dei progressi, abbiamo cambiato qualcosa nella struttura interna, cosa che si è rivelata un errore“, ha detto a Auto Hebdo. “E’ stata una mia iniziativa e ammetto la colpa“.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti quest’anno, con Robert Kubica che ha detto di essere stato poco più di un passeggero in Australia e Bahrain sulla monoposto motorizzata Mercedes. Claire Williams ha commentato: “Credetemi, non nascondiamo la testa nella sabbia. Sappiamo a che punto siamo e cosa serve per vincere. Ma è un processo che richiede tempo“.
Non si tratta solo di una crisi di prestazioni, ma anche “culturale”: “Stiamo cercando di produrre in modo indipendente più parti possibile e abbiamo 620 persone che lavorano per noi, molto per la struttura che abbiamo. Creare la Williams del futuro preservando la nostra cultura è il compito che stiamo affrontando adesso“.
In questo rientra l’allontanamento di Paddy Lowe, anche se l’inglese, di fama induscussa, era stato spostato dalla Mercedes proprio per riportare la Williams ai vertici. “Non voglio parlare di questo al momento“, ha aggiunto la Williams. “Per me è molto difficile parlare di Paddy e del suo ruolo in tutto questo. Ho piena fiducia negli ingegneri e penso che stiamo andando nella giusta direzione. Patrick Head è tornato come consulente e per supportare gli ingegneri in un periodo così difficile. Ha moltissima esperienza e grande carattere, per cui saprà farsi ascoltare. I suoi consigli saranno di grande valore“.
Parte del problema, come lei stessa ammette, è che se un tempo la Williams Advanced Engineering generava entrate per il team, adesso non più: “E’ stata creata nel 2010 per supportare il team e in risposta al calo dell’interesse degli sponsor. Ma adesso contribuisce poco alle finanze della squadra corse. Le nostre entrate si basano soprattutto da sponsor e diritti della F1“.
Quindi la Williams è molto favorevole all’intenzione di Liberty Media di distribuire meglio le entrate e abbassare i costi, specie attraverso un budget cap: “Tutto quello che si sta discutendo sta andando nella direzione di cui abbiamo bisogno. Non molliamo. Corriamo da 42 anni perché è la nostra passione. Sì, adesso siamo in fondo alla griglia ma so che tornare nelle posizioni che meritiamo è solo questione di tempo. Non ve lo direi se non ne fossi sicura“.
Il che detto da una persona che, per sua stessa ammissione, ha già sbagliato così tanto, non una credibilità relativa… Speriamo ci pensi Patrick Head a rimettere insieme i pezzi e a far ripartire la Williams.
Redazione MotoriNoLimits




