Sembra facile creare dal nulla una nuova marca, si potrebbe dire parodiando un vecchio spot TV di una macchina per il caffè. Nel caso di DS Automobiles però la risposta potrebbe essere diversa. Specialmente nel caso se si vuole creare una marca di lusso. Lexus e Infiniti ci sono riuscite, ma ci hanno messo anni. Altri hanno fallito. Ci riuscirà la giovane DS, quattro anni compiuti appena lo scorso mese di giugno?
Per ora possiamo dire che il giovane brand del Gruppo PSA si sta facendo largo a gomitate nel mercato delle auto di classe superiore. Le premium, come dicono gli addetti ai lavori. A quanto pare il guanto di sfida inizialmente lanciato a Jaguar, Lexus e Infiniti ha finito per colpire anche le marche tedesche, se è vero come è vero che la giovane DS Automobiles ha sottratto proprio a loro le maggiori quote di vendita, come tiene a sottolineare Francesco Calcara, direttore del brand DS sul mercato italiano.
L’ultima espressione di questa politica commerciale è una nuova versione di DS 7 Crossback equipaggiata con il Puretech 1.600 benzina da 225 CV che arricchisce la gamma presentata la scorsa primavera. Questo nuovo propulsore, che è frutto tra le altre cose di accurati studi di fluidodinamica, ha permesso a DS 7 Crossback di avere consumi ed emissioni di Co2 inferiori a quelli delle concorrenti e un’efficienza di funzionamento migliore del 6% rispetto alle versioni precedenti. Questo si traduce in un piacere di guida amplificato e in serenità dinamica che si esprime anche in una coppia motrice che – come abbiamo potuto verificare nel corso del road test – fa sìì che questo motore a benzina “tiri” come un Diesel.
Sarebbe tuttavia limitativo circoscrivere i contenuti di questa nuova versione di DS 7 Crossback all’adozione di un nuovo propulsore e a tecnologie che peraltro si trovano difficilmente tutte insieme su una vettura di questo segmento. L’ambizione di DS Automobiles è quella trasferire nelle sue auto il “savoir faire” francese del lusso. In quest’ottica DS 7 Crossback ha le carte in regola per dire la sua. Non solo ha una raffinatezza che colpisce al primo sguardo: quando si sale a bordo si ha quasi la sensazione di accomodarsi in un salotto “haute couture” francese e al tempo stesso di trovarsi in un ambiente moderno in cui il design non è fine a se stesso ma pensato anche nei suoi aspetti funzionali. Prove ne sono la scelta dei materiali – in primis la pelle – la cura delle finiture e l’attenzione ai minimi dettagli. Il tutto completato da soluzioni tecnologiche intuitive e che portano la sicurezza ai massimi livelli, aumentando quindi il piacere di guida: dal livello SO CHIC, propone di serie ABS, amplificatore della frenata d’emergenza (anche automatica) con ripartitore elettronico, ESP, funzione Hill Assist, Active Safety Brake, sistema di sorveglianza della pressione dei pneumatici, Drive Attention Alert, Lane Departure Warning, Active Cruise Control e Speed Limit Detection. Un equipaggiamento estremamente completo che si arricchisce, salendo di gamma, con nuove funzionalità.
DS ha lanciato la sfida. Ora deve crearsi quell’immagine di marca che al momento, per forza di cose, deve essere ancora in gran parte recepita dal grande pubblico, anche se è sempre meno raro imbattersi in una DS, a riprova che il messaggio del brand sta arrivando al cuore dei clienti e chi cerca una nuova esperienza nell’auto e nuove sensazioni scegliendo DS 7 Crossback andrà a colpo sicuro.
Redazione MotoriNoLimits
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