Nei giorni scorsi Toto Wolff aveva usato parole dure minacciando di voler chiudere il programma giovani piloti Mercedes qualora Esteban Ocon non riuscisse a trovare un volante, aprendo però a una possibilità che già qualche anno fa Gian Carlo Minardi aveva lanciato, ossia la terza vettura per un pilota debuttante.
“Da tempo sono favorevole a questa opzione, così come da anni chiedo il ritorno dei venerdì mattina aperti ai rookie”, ha detto il manager faentino. “Bisogna dare una possibilità a chi investe nei giovani fin dalle formule propedeutiche, partendo già dal karting. A oggi invece la strada è sempre più difficile e l’imbuto sempre più stretto. Se non si mette in moto qualche nuova iniziativa ci troveremo di fronte a una crisi estremamente grave. Bisogna considerare che non tutti i team hanno la forza economica per costruire e gestire in pista contemporaneamente tre vetture. Pertanto bisognerebbe rivedere l’intero sistema di punteggio creando una classe dedicata ai giovani esordienti – come succede nelle categorie GT – per dare la possibilità anche ai team minori di lottare per la zona punti che, diversamente, sarebbe off-limits avendo in pista tre Ferrari e altrettante Mercedes, Red Bull e Renault. Così facendo si escluderebbe la possibilità di avere quatro top team e altrettanti cloni, una strada che non mi affascina e che potrebbe snaturare il DNA del Campionato. Siamo davanti a un cambiamento importante di una F1 che è in mano a quattro grandi costruttori come Ferrari, Mercedes, Renault e Honda. Speriamo che abbiano l’intelligenza, la capacità e, soprattutto, la volontà di gestire la situazione al meglio”.
Redazione MotoriNoLimits




