A poco meno di due settimane dalla sua prima vittoria in un Gran Premio in Cina, Kimi Antonelli ha conquistato oggi la pole position in Giappone. George Russell ha poi assicurato che anche la seconda Mercedes parta dalla prima fila nella gara di domenica, chiudendo al secondo posto. Alle spalle dei due, Oscar Piastri ha fatto segnare il terzo miglior tempo e partirà dunque dalla P3 domani.
In Q3, Antonelli ha subito ottenuto il suo miglior tempo al primo tentativo, fermando il cronometro sull’1:28.778, un riferimento che nessuno è riuscito a battere. L’italiano non ha migliorato nel suo secondo run, lo stesso destino toccato anche al compagno di squadra George Russell. Charles Leclerc è stato l’unico pilota nei primi cinque a migliorarsi nel secondo run di Q3. Il monegasco si è qualificato quarto, proprio alle spalle di Oscar Piastri. Una posizione che lo colloca tra le due McLaren in griglia domani, dato che Lando Norris ha chiuso con il quinto miglior tempo. Per Antonelli si tratta della seconda pole consecutiva, dopo quella del precedente Gran Premio in Cina in cui è diventato il più giovane pole-sitter della storia. Per Mercedes è invece la terza gara consecutiva in questa stagione con entrambi i piloti in prima fila per la domenica. Le condizioni meteo sono state ancora una volta molto favorevoli. Il sole ha illuminato sia la terza sessione di prove libere (FP3) sia le qualifiche, con temperature attorno ai 20 gradi. Di conseguenza, la temperatura dell’asfalto è salita fino a circa 38 gradi.
Durante le FP3, i team si sono concentrati principalmente su run brevi, utilizzando solo le mescole C2 e C3. La terza sessione di prove libere è stata dominata da Mercedes, con Kimi Antonelli e George Russell rispettivamente primo e secondo. A maggiore distanza, Charles Leclerc ha chiuso in terza posizione. Domenica le temperature toccheranno nuovamente i 20 gradi, anche se è prevista una maggiore nuvolosità. Questo dovrebbe abbassare le temperature dell’asfalto rispetto a ieri e oggi.
Il Pirelli Pole Position Award è stato consegnato a Antonelli da Kotozakura. Il lottatore di sumo ha raggiunto la divisione Ōzeki nel 2024, quando ha deciso di adottare il nome di suo nonno Kotozakura Masakatsu I, leggenda di questo sport.
Dario Marrafuschi, direttore motorsport Pirelli: “Le due sessioni di oggi hanno confermato i dati delle simulazioni elaborate prima dell’evento. Nelle prove libere, dedicate ai performance run con le due mescole più morbide, è emersa una differenza di prestazione tra C2 e C3 intorno ai cinque/sei decimi. I tempi in qualifica, ottenuti senza la necessità di giri di preparazione, hanno rispecchiato le attese, risultando più bassi rispetto a ieri grazie all’evoluzione della pista in atto. Le strategie che risultano essere più veloci per la gara di domani, come ci attendevamo, prevedono una sola sosta e coinvolgono tutte e tre le mescole. Le due combinazioni Medium–Hard e Soft–Hard sono molto vicine come tempo totale di gara, anche se riteniamo che le scuderie preferiranno la prima opzione più conservativa.
L’utilizzo della C3 garantisce una maggiore aderenza in partenza e può offrire un vantaggio a chi decidesse di sfruttare la distanza tra la griglia e la prima staccata per guadagnare posizioni sugli avversari. La finestra di sosta in questo scenario va dal tredicesimo al diciannovesimo giro, anticipata di due giri rispetto alla soluzione Medium–Hard. Più lenta di circa dieci secondi è invece l’ultima combinazione possibile con un solo pit stop, che prevede l’impiego di Soft e Medium, con il cambio tra il diciottesimo e il ventiquattresimo giro e la necessità di gestire maggiormente la gomma più morbida a scapito della prestazione. Qualche outsider potrebbe anche valutare di anticipare sensibilmente il cambio della Soft per togliersi dal traffico, con l’obiettivo di affrontare le fasi finali di gara, dopo lo stint centrale sulla C1, con un nuovo set di C3. Otterrebbe così un vantaggio prima della bandiera a scacchi ma fermandosi due volte. Una safety car potrebbe favorire strategie a doppia sosta, ma storicamente le neutralizzazioni non sono frequenti a Suzuka”.















