Ieri Max Verstappen si è rifiutato di iniziare l’incontro con la stampa a Suzuka finché un giornalista britannico non se ne fosse andato. Il pilota della Red Bull ha indicato Giles Richards del Guardian, dicendo al gruppo di giornalisti: “Non parlo prima che se ne vada”. E dopo un lungo botta e risposta, Verstappen ha sbottato: “Vattene”. L’incidente sembra derivare da un rancore che risale al finale della stagione 2025, quando Richards chiese a Verstappen se fosse pentito di una controversa collisione con George Russell a Barcellona, un incidente che alla fine si era rivelato costoso nella lotta per il titolo. Verstappen lo aveva accusato all’epoca di aver fatto un “sorriso stupido” dopo la domanda, e la questione è riemersa quando i due si sono trovati di nuovo faccia a faccia a Suzuka
Richards ha scritto che Verstappen “mi ha fissato, ha sorriso e ha dichiarato che non avrebbe parlato finché non me ne fossi andato”, prima di dirgli direttamente di andarsene durante un breve scambio di battute. Il giornalista ha affermato di essere rimasto “profondamente deluso” dall’episodio, descrivendolo come altamente insolito negli ambienti mediatici della Formula 1, dove allontanamenti del genere sono rari, sottolineando anche che le loro precedenti interazioni, in oltre un decennio, erano state “amichevoli e di buon umore”, con critiche solo “quando giustificate”. Richards alla fine si è allontanato, permettendo alla conferenza stampa di proseguire, aggiungendo che “ci sono problemi ben più seri al mondo di un pilota di F1 che si arrabbia con te perché fai il tuo lavoro”. La Red Bull ha rifiutato di commentare l’incidente, sebbene il quotidiano tedesco Bild riporti che il team dovrebbe discutere la questione internamente con Verstappen.
Ammesso le cose stiano esattamente così e non ci sia altro dietro, l’episodio fa riflettere: le domande di noi giornalisti sono spesso scomode e i piloti sono esseri umani con le loro paturnie quotidiane, ma è lecito un comportamento del genere? E se il collega non si fosse allontanato l’incontro coi media sarebbe andato a monte? La sapete una cosa? Sapendo di essere nel giusto, la sottoscritta sarebbe rimasta, facendo il suo lavoro, sfidando il campione e il team che in quel momento non è intervenuto. Forse inizia a farsi sentire la mancanza di Marko e la sua influenza su Verstappen. Forse tutti i giornalisti (e presunti tali) avrebbero dovuto alzarsi e lasciarlo solo, ignorando lui e il team per tutto il weekend. Per la gioia anche degli sponsor.
Barbara Premoli




