Dopo i problemi all’asfalto della pista durante il GP del Brasile, il circuito e il promoter della gara hanno portato a termine delle indagini sulle cause, compresa la pioggia senza precedenti che ha condizionato i lavori finali e ha contribuito a far emergere i problemi sull’asfalto della pista. Sabato è emerso un difetto significativo sulla pista dovuto al collasso di un precedente sistema di fognatura sotto l’asfalto. Il problema, che fortunatamente è emerso fuori dalla traiettoria di gara, è stato immediatamente risolto dopo una pronta risposta del circuito, e ciò ha permesso che l’attività in pista proseguisse anche se con ritardo nella stessa giornata. Domenica il degrado localizzato dell’asfalto provocato dal significativo calore e dall’attività in pista è emerso chiaramente dopo la conclusione della gara della Moto2.
Nonostante la rimozione di tutto il materiale in eccesso prima della gara della MotoGP, è rimasto un piccolo rischio di deterioramento aggiuntivo della superficie durante la gara stessa. Il personale del circuito ha lavorato fino a poco prima della partenza per preparare la pista ma mettendo al primo posto la sicurezza, la Race Direction ha stabilito una riduzione della gara a 23 giri (il 75% della distanza originaria). I team sono stati immediatamente informati di questo cambiamento dal personale IRTA.
Il processo di omologazione dei circuiti della MotoGP è gestito dalla FIM e inizia oltre un anno prima. Include ispezioni dettagliate di tutte le aree. Dato che ogni contesto globale richiede un mix di asfalto e un processo di collocazione differenti, viene definito dal circuito e presentato alla FIM per avere la certezza che siano soddisfatti tutti gli standard di sicurezza. L’omologazione viene confermata poco prima di ogni GP.
I problemi affrontati in Brasile sono stati riconosciuti dal promoter e dal circuito e saranno risolti prima del ritorno della MotoGP il prossimo anno. Il GP del Brasile ha visto la presenza di 148.384 appassionati all’Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna, a dimostrazione del grande interesse che c’è per la MotoGP in Brasile, anche come occasione di crescita a livello globale.




