La F1 potrebbe dover affrontare ulteriori cancellazioni di GP oltre a quelli del Bahrain e dell’Arabia Saudita, dato che le tensioni legate alla crisi con l’Iran continuano ad aumentare. Secondo il quotidiano austriaco Österreich, crescono le preoccupazioni che anche altri eventi nel corso della stagione possano essere a rischio. Anche il GP dell’Azerbaijan a Baku sarebbe sotto particolare attenzione a causa della sua vicinanza all’Iran. “Il Paese confina con l’Iran, il che sta sollevando significative preoccupazioni per la sicurezza tra i team e i piloti”, scrive Österreich.
Ma le potenziali cancellazioni potrebbero non fermarsi qui. “Anche il finale di stagione è a rischio”, ha aggiunto il giornale, con le gare in Qatar e ad Abu Dhabi monitorate attentamente man mano che la situazione si evolve. Sebbene i responsabili non abbiano ancora preso decisioni riguardo a questi eventi successivi, l’atmosfera nel paddock sarebbe tesa. “Il nervosismo nel paddock cresce di giorno in giorno, poiché non si può escludere un’escalation.
Le implicazioni finanziarie sono già significative, con la cancellazione del Bahrain e dell’Arabia Saudita che si stima abbia creato un vuoto di 100 milioni di euro per i detentori dei diritti commerciali. “Non ci saranno sedi sostitutive a breve termine”, ha osservato Osterreich. Se altre gare dovessero essere rimosse dal calendario, l’impatto potrebbe essere grave. “Se anche l’Azerbaijan, il Qatar e Abu Dhabi venissero esclusi, il calendario delle gare si ridurrebbe a soli 19 Gran Premi”. Contro i 24 previsti nel calendario 2026: facile intuire le ripercussioni economiche anche in un mondo ricco come quello della F1. La speranza, ovviamente, è che il conflitto e le tensioni abbiano presto fine, per tutti non solo per gli eventi sportivi, e non si trascinino per mesi.




