Vent’anni. Oggi al termine del GP di Cina abbiamo risentito l’inno italiano dopo 20 anni, quando Kimi Antonelli non era ancora nato. Oggi il pilota Mercedes ha vinto il suo primo GP in F1, davanti al compagno di squadra George Russell e Lewis Hamilton, il sette volte campione che gli ha lasciato il sedile e oggi al suo primo podio con la Ferrari. Dopo essere diventato ieri il poleman più giovane della storia della F1, al via Antonelli ha perso per poco la leadership, passato da Hamilton, che ha passato entrambe le Mercedes partendo terzo.
Dopo aver ripreso la testa della gara prima della fine del secondo giro, il 19enne non l’ha più ceduta, nemmeno dopo l’unico pitstop sotto Safety Car. A quattro giri dalla fine un brivido alla curva 14, ma Kimi ha chiuso con 5.5s su Russell, diventando il secondo vincitore più giovane in F1. Il compagno di squadra, vincitore ieri della Sprint, ha rimontato fino alla seconda piazza dopo essere finito dietro le Ferrari a metà gara, dovendo gestire problemi di grip alla ripartenza dopo la SC, e con il risultato di oggi è sempre in testa al Campionato. Hamilton come detto è tornato ad assaporare il podio in un GP, proprio in Cina, dove è un idolo e dove un anno fa aveva vinto la Sprint, unica vittoria del 2025. Il campione britannico ha lottato duro con il compagno di squadra Charles Leclerc per la terza posizione, con duelli estremamente corretti che a un certo punto hanno anche fatto temere un contatto tra i due.
Alle spalle di Leclerc, la Haas di Ollie Bearman, l’Alpine di Pierre Gasly, la Racing Bulls di Liam Lawson e la Red Bull di Hadjar, con la Williams di Carlos Sainz e la seconda Alpine di Franco Colapinto a completare la top 10. Al traguardo anche la Audi di Nico Hulkenberg, Arvid Lindblad e le Cadillac di Valtteri Bottas e Sergio Perez, divisi da Ocon, 14° dopo aver scontato una penalità. Costretti al ritiro Max Verstappen (a 10 giri dalla fine quando era sesto, richiamato ai box per un problema tecnico), le Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll (che ha causato l’ingresso della Safety Car quando è rimasto fermo in pista). Ma peggio è andata ai campioni in cariica della McLaren, con Lando Norris e Oscar Piastri che non hanno potuto prendere il via per problemi elettrici, stesso destino di Gabriel Bortoleto e Alex Albon.
A parte l’emozione della prima vittoria di un pilota, giovanissimo e per di più italiano, il GP è stato certo movimentato, ma sempre per gli ormai noti motivi: il nuovo regolamento. Quei sorpassi e controsorpassi sono dovuti alla nuova tecnologia e sentir dire a un certo punto dai commentatori Sky “Pazzesco, sembra di rivivere i duelli Pironi-Villeneuve a Imola!” beh, anche no! Il tutto esaurito in Cina è la prova che la F1 piace, ha successo e seguito, ma quando tacciono le voci li avete sentiti quei sibili addolorati prima dello spegnimento dei semafori? Oggi è arrivata l’ufficialità che i GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita non si svolgeranno in aprile per via della situazione in Medio Oriente. Un mese senza GP, ma un mese in cui tutti i team – nessuno escluso, nemmeno Mercedes e Ferrari – dovranno lavorare come non mai.
Da italiani non si può non essere contenti per Kimi, per Hamilton e Leclerc, perché la Ferrari è sinonimo di F1. Ma, signori, vedere i campioni del mondo ritirati prima del via, Verstappen a pochi giri dalla fine. le Haas e le Alpine che lottano per le prime posizioni e, soprattutto, i tempi e i distacchi… beh, urgono interventi. Brutto dirlo, ma la F1 perde per ora due GP ma deve ringraziare la guerra, che le consente di aggiustare le cose. Ultima considerazione per Andrea Kimi Antonelli che ieri si è trattenuto, ma finalmente oggi ha urlato tutta la sua gioia e ha pianto. Lacrime vere e non a favore di telecamere. E lui e gli altri 21 piloti in griglia meritano monoposto vere e non un videogioco. Sapevamo serviva tempo e siamo certi che questo mese aggiusterà la situazione. PS: Kimi, resta così, quello che a fine gara dice a Domenicali “A 3 giri dalla fine mi sono quasi ca@@to addosso!”. Non sarà elegante, ma è così vero! Ah, pure noi!
Le classifiche vedono Russell in testa con 51 punti, seguito da Antonelli a 47, Leclerc a 34, Hamilton a 33 e Bearman a 17 (Norris a 15 e Piastri a 3). Nel Costruttori, Mercedes prima con 98 punti, poi Ferrari a 67, McLaren a 18, Haas a 17, Red Bull e Racing Bulls a 12.
Barbara Premoli


















