Prima fila tutta Mercedes per il primo GP del 2026 in Australia, con George Russell in pole (l’ottava in carriera( e Kimi Antonelli, con una Red Bull in terza posizione, quella di Isack Hadjar, l’unica protagonista delle qualifiche, dopo l’uscita choc nel Q1 di Max Verstappen. Russell ha mostrato subito il suo passo, dominando anche in Q1 e Q2 prima di chiudere con il tempo di 1.18.518s.
Giornata movimentata per Antonelli, dopo il terribile botto nelle terze libere e l’incredibile lavoro del team per rimediare ai danni della macchina, premiata dalla seconda posizione (c’è però un’investigazione in corso perché i meccanici hanno dimenticato di togliere i cooler dalla sua W17 – UPDATE: solo una multa di 7500 euro al team), ma l’uomo del giorno è sicuramente Hadjar, al debutto con la Red Bull (nuova macchina, nuovo pilota e nuova power unit), che ha chiuso davanti alla Ferrari di Charles Leclerc e alla McLaren di Oscar Piastri.
Qualifiche dure per il campione in carica Lando Norris, solo sesto, davanti a Lewis Hamilton e alle due Racing Bulls di Liam Lawson e del debuttante Arvid Lindblad. Dopo un ottimo tempo nel Q2 che gli ha permesso di passare allo shootout finale, Gabriel Bortoleto non vi ha preso parte per un problema tecnico sulla sua Audi, chiudendo quindi decimo, davanti al compagno di squadra Nico Hulkenberg e alle Haas di Ollie Bearman ed Esteban Ocon. Fuori in Q2 entrambe le Alpine, con Pierre Gasly e Franco Colapinto 14° e 16°, divisi dalla Williams di Alex Albon.
Il vero colpo di scena è però avvenuto nel Q1, quando la Red Bull di Max Verstappen è volata sulla ghiaia finendo violentemente contro le barriere a inizio di un giro lanciato, fortunatamente senza conseguenze per il quatro volte campione, che via radio ha detto che la macchina si è bloccata al posteriore. Meno peggio del previsto per l’Aston Martin, con Fernando Alonso 17°, davanti alle Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas. A chiudere la griglia di domani, Verstappen, Carlos Sainz e Lance Stroll (lo spagnolo e il canadese non sono neppure scesi in pista).
Considerazioni a caldo? Queste nuove F1 sembrano davvero difficili da guidare, non sono piacevoli da vedere (il pubblico sulle tribune affollate di Melbourne aveva espressioni eloquenti, come se uno comprasse i biglietti per andare al concerto dei Rolling Stones e si trovasse sul palco Sal da Vinci…) e se uno come Verstappen finisce a muro per un problema tecnico significa che c’è tanto da fare, per tutti. Anche in casa Ferrari, che aveva illuso con le prestazioni nelle libere ma che oggi chiude solo quarta e settima. Adesso l’attenzione si sposta sulla gara: come sarà la partenza con le nuove regole? Lo scopriremo domani alle 5. E scopriremo anche se con queste nuove macchine i sorpassi sono possibili o meno, perché Verstappen sarà chiamato a risalire il gruppo dalla 20° posizione… Ultima annotazione: tempo della pole di Norris nel 2025 1.15.096s, tempo di Russell oggi 1.18.518s. Sentivamo proprio la necessità di questa rivoluzione regolamentare. E non abbiamo ancora visto niente, aspettiamo la partenza e la gara…
Barbara Premoli













