Campionato 2026 al via, sotto il segno delle incognite
Puntualmente, ogni inizio di stagione porta con sé attese, domande, speranze, aspettative, proclami. Il Campionato di Formula 1 2026 è carico di incognite. Ormai si parla da tanto dei nuovi, rivoluzionari regolamenti e il momento è arrivato. Un test a porte chiuse a Barcellona, due in Bahrain ma tanta incertezza, per tutti i team. Un po’ perché come sempre i tempi non contano ma, soprattutto, perché tutte le novità tecniche sono un gran rompicapo per tutti, nessuno escluso.
Che cosa ci aspetta? Non lo sappiamo. In questi mesi di break abbiamo letto persino le critiche e i dubbi dei piloti su una F1 che si starebbe avvicinando sempre più alla Formula E o a un videogioco. Piloti che avranno un ruolo fondamentale, come sempre, ma che dovranno anche abituarsi a gestire la monoposto in modo totalmente nuovo.
Un Campionato che segna l’arrivo di Audi e Cadillac, con undici squadre e 22 piloti. E alla vigilia fa tremare la situazione dell’Aston Martin, al punto che non si sa nemmeno quanto girerà a Melbourne. Un colosso che ha tutto e che ha ingaggiato il genio Adrian Newey per progettare una monoposto che non poteva che essere un gioiello. Peccato che adesso il designer nonché team principal si trovi costretto a dire che le tremende vibrazioni che dal motore Honda passano attraverso il telaio fino alle dita dei piloti facciano temere dei danni permanenti ai nervi, con Alonso che pensa di poter fare al massimo 25 giri, Stroll 15. E ci vorrà tempo prima di arrivare a capo del problema che da un colosso come Honda non ci si sarebbe mai aspettati.
Chi cautamente sorride alla vigilia di Melbourne è la Ferrari perché, per quanto i tempi dei test non contino, piazzarsi davanti a tutti dà ottimismo, specie considerando l’affidabilità mostrata e i tanti chilometri percorsi senza problemi. Voglia di vincere e di riscatto dopo tanti anni di delusioni e digiuno? No, di più, con Leclerc e Hamilton che meritano una SF-26 alla loro altezza. Per non parlare delle speranze di tutti gli uomini e le donne che lavorano a Maranello e di quelle dei tifosi, che meritano un premio per la loro fedeltà e costanza.
Ad aggiungere incognite a questo Mondiale, la situazione della guerra nel Golfo, un dramma vero che avrà ripercussioni sulla vita di tutti noi e anche sullo sport, che dovrebbe essere divertimento e svago: impossibile pensare che si corra in Bahrain e Arabia Saudita ad aprile, quindi o si trovano alternative – in lizza ci sono Imola, Portimao, Paul Ricard – o si passerà da 24 a 22 gare. Già in questi giorni il Circus ha dovuto affrontare la sfida logistica per arrivare in tempo in Australia, dopo la chiusura degli spazi aerei su Dubai. E potrebbero esserci ripercussioni economiche, visti gli stretti legami tra F1 e Paesi arabi, presenze di primo piano anche in tanti team. Ma ciò che conta è la sicurezza, è che questo dramma finisca presto. Per l’umanità, non per le corse. Che si possa tornare a godere di un inizio di Campionato come abbiamo sempre fatto, pensando solo allo sport, alle incertezze legate alle prestazioni, a chi tenterà di togliere il numero 1 dalla McLaren del campione in carica Lando Norris. Quello che accadrà in pista, l’applicazione dei nuovi regolamenti, il passaggio dalla teoria alla pratica, lo scopriremo tutti insieme a partire dalle prime libere in Australia. Un foglio bianco così non l’avevamo da una vita. Purtroppo sporcato non da battibecchi, ma da una guerra, una cosa che spegne l’entusiasmo di chiunque abbia una coscienza. E di tutti quelli che hanno lavorato tanto, giorno e notte, per arrivare a questa stagione. Buon Campionato 2026 a tutti e, soprattutto, l’augurio dal profondo del cuore che si torni presto alla pace.
Barbara Premoli
Calendario e orari TV
Anche nel 2026 tutto il campionato del mondo di Formula 1 sarà in diretta su Sky e NOW. Saranno 24 le gare tra Europa, Asia, Oceania, Nord e Sud America, con il tradizionale finale di Abu Dhabi il 6 dicembre, che assegnerà i titoli piloti e costruttori. Appuntamento tricolore il weekennd del 6 settembre per il GP d’Italia a Monza, in diretta anche su TV8. Sempre live in chiaro anche le 6 gare Sprint di Cina, USA-Miami, Canada, Gran Bretagna, Olanda e Singapore, con le relative qualifiche. A Melbourne nuovo inizio anche per la Formula 2 (14 weekend di gara) e per la Formula 3 (10 appuntamenti in totale), mentre bisognerà attendere Shanghai per l’esordio della F1 Academy (7 fine settimana). In primavera, invece, sarà la volta della Porsche Mobil 1 SuperCup (8 round totali).
Formula 1 2026: iniziare per capire
È l’alba di una nuova era. Verrebbe da fare una battuta e dire che sarà un primo weekend elettrizzante per la F1 ma non lo scriviamo. Non è solo un cambiamento aerodinamico con ali che si aprono in su, in giù o roteano come negli anime giapponesi. Ma abbiamo una parte di motore elettrico equivalente alla parte termica. I piloti che dovranno gestire il tutto anche rinunciando ad andare a tavoletta o frenando prima rispetto a quello che sono sempre stati abituati a fare.
Agli albori si stanno lamentando tutti. Sai che novità. Con la possibilità di avere dalla parte della FIA uno slot per lavorare sul motore a metà stagione, meglio buttare tutto nel calderone della polemica per vedere l’effetto che fa. Sono anni che si conosce questo regolamento, che lo si testa sui banchi prova e ai simulatori e lamentarsi ora non fa una bella pubblicità al movimento F1. Ci saranno problemi? Sì. Le forze in campo verranno modificate? Sì. C’è chi ha azzeccato tutto e chi ha cannato il progetto? Certo. Di queste cose via via che la stagione passerà ce ne dimenticheremo. Poi dai, finalmente qualcosa di diverso da raccontare. Ma sì, vanno bene anche le polemiche. Intanto i test, che sono sempre da prendere con le pinze, vedono una Ferrari promettente, specie per la gestione della parte elettrica del motore, vedi anche nelle partenze, e aerodinamicamente. I tifosi si staranno anche toccando, ma forse la stagione scorsa potrebbe essere un brutto ricordo.
Mercedes è la favorita e si porta dietro la McLaren nella classifica dei team che a Melbourne dovrebbero fare bene da subito. Però la McLaren è leggermente sovrappeso, in Australia non dovrebbe esserlo, la Mercedes qualche problemino lo ha avuto, e nelle partenze non sono state così a posto di set up come la Ferrari. Poi viene la Red Bull che ha stupito con il suo motore in collaborazione con Ford. In molti non avrebbero scommesso sul team di Max, ma invece potrebbe essere la sorpresa della stagione.
Di rimbalzo, tutti si aspettavano l’Aston Martin super di Adrian Newey, invece Honda li ha trascinati in un vero e proprio dramma. Macchina lenta e inaffidabile e oltretutto sovrappeso. Un incubo per Fernando Alonso, che rivede fantasmi passati. C’è da lavorare e tanto. Non dovesse passare la crisi, la situazione Aston bloccherebbe molto il mercato piloti. Infatti in tanti stavano guardando all’orto di casa Newey-Stroll e se questo è il biglietto da visita…
In mezzo ai soliti team che dovrebbero competere per la vittoria ci sono Haas che ha fatto bene spinta dal motore Ferrari; una Alpine con Mercedes che potrebbe sfruttare la prima parte di stagione; una Racing Bulls indecifrabile; Audi che sta imparando, stupendo molti che l’avevano pensata più indietro… come non avessero mai fatto nulla nel motorsport. Cadillac è veramente agli inizi quindi ogni giudizio è sospeso. Negativo, invece, per la Williams che non avremmo mai pensato di vedere arrivare così impreparata ai test.
Detto tutto questo, aspettiamoci che in queste due settimane di buco tra test e gara gli ingegneri abbiamo lavorato sodo con i dati raccolti. A Melbourne potremmo essere ancora sorpresi in positivo o negativo rispetto a quello che abbiamo visto, non possiamo avere certezza di nulla. Diamo il via alle danze. Come al solito, alla fine chi vince avrà ragione e si prenderà tutto.
Riccardo Turcato
Colpo d’occhio sui regolamenti 2026
Regolamenti F1 2026: cosa cambia anche a livello di termini
Il format delle qualifiche 2026
Gruppo Brembo: le innovazioni per la nuova era della F1 2026
Il Gruppo Brembo inaugura la stagione 2026 di Formula 1 in un anno di profonda trasformazione per la massima competizione automobilistica e lo fa con una livrea di F1 che rappresenta tutti i brand del Gruppo e che riporta sulla monoposto il numero 61, volto a ricordare l’anno di fondazione dell’azienda, il 1961, appunto. Il nuovo regolamento tecnico introduce monoposto completamente riprogettate: la riduzione del peso, l’aerodinamica attiva, il sistema elettrico in grado di triplicare l’accelerazione e molti altri dettagli tecnici cambiano il modo in cui le vetture si comportano in pista, rendendo la gestione della decelerazione uno degli aspetti più sfidanti e decisivi per i piloti.
“Siamo orgogliosi di essere protagonisti di questa nuova era destinata a ridefinire la Formula 1,” ha dichiarato Matteo Tiraboschi, Presidente Esecutivo del Gruppo Brembo. ”Grazie al know-how e all’innovazione tecnologica di Brembo, AP Racing e Öhlins, le scuderie potranno contare su un portafoglio completo di soluzioni che comprende sistemi frenanti, frizioni e ammortizzatori. Essere scelti dai migliori è per noi una grande responsabilità e un forte stimolo a continuare a puntare all’eccellenza”.
La forza del Gruppo Brembo
In questo contesto in continua evoluzione, Brembo conferma la propria presenza al fianco di tutti gli 11 team, con soluzioni progettate per rispondere alle nuove esigenze della categoria. Nel dettaglio, tutta la griglia sarà fornita con pinze del Gruppo (Brembo/AP Racing), mentre cinque team su 11 saranno equipaggiati con l’intero impianto frenante (pinze, pastiglie, dischi). Oltre alle pinze, Brembo fornirà alla maggior parte dei team anche Brake by Wire e pompe freno. L’evoluzione coinvolge anche l’intero ecosistema dei brand del Gruppo. AP Racing, parte della famiglia Brembo dal 2000, continuerà a fornire frizioni e freno‑frizioni ad alte prestazioni a otto team su 11. Allo stesso modo, Öhlins – entrata nel Gruppo nel 2025 – rafforza il proprio contributo con ammortizzatori sviluppati per una vettura in costante variazione aerodinamica e fornirà cinque team su 11.
Una nuova era progettuale per la F1 2026
Per la prima volta dopo 30 anni, il regolamento apre scenari progettuali radicalmente nuovi. Le pinze non sono più vincolate ai tradizionali sei pistoni e due pastiglie: oggi i team possono adottare configurazioni più differenziate, fino a otto pistoni e quattro pastiglie, ottenendo maggiore coppia frenante e una distribuzione delle pressioni più uniforme. Anche i dischi vengono ripensati: fori più piccoli, ma più numerosi, migliorano la ventilazione. A completare il quadro, la possibilità di utilizzare un terzo punto di fissaggio delle pinze assicura maggiore rigidezza e una risposta del pedale più costante e precisa lungo tutto il giro.
L’aumento della potenza elettrica cambia in modo significativo il comportamento della frenata. Al posteriore si recupera molta più energia, riducendo il carico sul freno tradizionale, che resta però fondamentale nei momenti di massima richiesta. All’anteriore, invece, le prestazioni rimangono simili a quelle della scorsa stagione. Ne deriva una frenata più lunga e “ibrida”, in cui il software ha un ruolo sempre più importante e che richiede materiali in carbonio stabili e affidabili in tutte le condizioni di utilizzo.
Una libertà così ampia porta inevitabilmente a scelte tecniche molto diverse tra un team e l’altro: alcuni hanno osato con soluzioni più estreme, altri hanno preferito un approccio più conservativo. Il confronto in pista dirà quale direzione sarà vincente. E la stagione sarà probabilmente in evoluzione: ci sarà chi ha puntato da subito a configurazioni più aggressive già dai primi Gran Premi, mentre chi scoprirà di avere margini di sviluppo potrebbe cambiare rotta in corso d’anno per allinearsi a soluzioni più performanti.
Testate dai migliori
Con oltre cinquant’anni di esperienza nel motorsport, le soluzioni del Gruppo Brembo vengono nuovamente scelte da team e piloti in questa nuova era tecnica, confermando la propria leadership in un campionato che evolve struttura, tecnologia e stile di guida. In una Formula 1 diventata una palestra di eccellenze ai massimi livelli, Brembo si conferma un partner strategico, in grado di progettare innovazioni capaci di offrire prestazioni elevate e garantire la massima sicurezza.
Pirelli pronta per la rivoluzione 2026
Dopo moltissimo lavoro di sviluppo e i test in pista, Pirelli è pronta con la gamma di pneumatici che verrà utilizzata nella stagione 2026 di F1.
La grafica dei fianchi delle gomme è stata rinnovata. Le classiche parentesi che, dal rientro di Pirelli nella massima categoria come fornitore esclusivo nel 2011, hanno accompagnato le passate quattordici stagioni, sono state rivisitate incorporando il motivo della bandiera a scacchi. I prodotti Formula 1 sono ora graficamente distinti da qualsiasi altro pneumatico stradale o da competizione di Pirelli, pur mantenendo il richiamo a una storica rappresentazione visiva che è ormai un segno distintivo dell’azienda dalla P lunga. Rimangono invariati i colori che identificano la durezza delle mescole utilizzate nel fine settimana di gara. Bianco, giallo e rosso continueranno a essere i riferimenti visivi rispettivamente per Hard, Medium e Soft, mentre verde e blu contraddistingueranno le gomme da bagnato Intermedie e Full Wet.
La gamma da asciutto P Zero del 2026 è composta da cinque mescole, dalla C1 (la più dura) alla C5 (la più morbida), e mantiene un posizionamento in termini di prestazioni simile a quello attuale, ma con differenze più ampie e omogenee tra le varie opzioni per favorire le strategie di gara. Il disegno del battistrada di Intermediate e Full Wet resta identico. Le dimensioni dei pneumatici sono minori per adattarsi alle vetture progettate secondo il nuovo regolamento tecnico. Il diametro del cerchio è di 18 pollici ma la larghezza del battistrada è ridotta di 25 mm per le anteriori e di 30 mm per le posteriori. Il diametro totale della gomma è inferiore di 15 mm per le anteriori e di 10 mm per le posteriori.
Il bilancio delle due sessioni di test in Bahrain
Mario Isola, Direttore Motorsport Pirelli: “I cambiamenti radicali introdotti sulle vetture hanno inevitabilmente spostato in questi giorni l’attenzione delle squadre sulle power unit e sull’aerodinamica, più che sui pneumatici. Le ultime fasi dei test sono solitamente dedicate all’ottimizzazione del pacchetto vettura gomme ma è evidente che alcune scuderie non siano ancora arrivate a questo punto. In linea generale, comunque, i riscontri in pista sono stati coerenti con quanto ci aspettavamo dalle simulazioni. I piloti hanno potuto prendere confidenza con l’intera gamma Pirelli attraverso sia prove di performance sia long run, utilizzando anche le mescole C4 e C5 che non sono particolarmente adatte a un circuito come quello di Sakhir.
La resistenza meccanica è apparsa buona per tutte le opzioni e non sono stati rilevati fenomeni di graining o blistering. Il livello di degrado delle mescole è quasi sicuramente più alto in questi giorni rispetto a quanto ci si attende in gara in Bahrain, quando le temperature saranno più basse e le vetture già in una fase più avanzata di sviluppo. Un tema centrale nella stagione sarà certamente il bilanciamento delle temperature tra gli assi, soprattutto in vista della prima gara a Melbourne. Le ridotte forze di un tracciato cittadino potrebbero infatti richiedere una maggiore preparazione degli pneumatici o un utilizzo differenziato delle temperature delle termocoperte, soprattutto nelle fasi di qualifica. In ogni caso sarà interessante scoprire in Australia quanto effettivamente le scuderie abbiano finora limitato la potenza del motore per non svelare troppo agli avversari. Non resta che attendere per vedere le vere forze in campo”.
Nella seconda settimana sono stati percorsi 20.693 chilometri, in prevalenza sulle C3 (61%), le mescole più utilizzate dai team anche nei primi tre giorni dei test pre-stagionali. Sono dunque 41.366 i chilometri percorsi in sei giorni dalle undici scuderie, più della lunghezza della circonferenza terrestre. I set di pneumatici slick usati negli ultimi tre giorni sono stati 326 che sommati a quelli della prima tranche di test raggiungono 591 set totali.
Minardi: “Affidabilità e carburanti decisivi nelle prime gare”
Ci avviciniamo al primo appuntamento del Mondiale 2026 con grande curiosità, ma anche con molte incognite e qualche inevitabile incertezza. A mio parere, chi riuscirà a sfruttare al meglio l’affidabilità nelle prime gare potrà costruire un vantaggio importante per l’intera stagione. Al di là della prestazione pura, infatti, saranno proprio l’affidabilità e la qualità della benzina adottata a rappresentare i due fattori chiave di questa prima fase del nuovo ciclo. Il motore sarà protagonista e tra una benzina e l’altra potranno esserci differenze significative in termini di cavalli.
Tra Barcellona e Bahrain abbiamo assistito a giornate di test meno complicate di quanto mi aspettassi, anche se non sappiamo con precisione cosa sia stato provato e in quali modalità. Proprio per questo è impossibile azzardare una classifica delle forze in campo: soltanto Melbourne potrà offrirci una prima fotografia reale della situazione. È evidente, però, che l’Aston Martin sia attualmente in ritardo e in difficoltà rispetto agli altri.
Come prevedibile, con un cambio regolamentare così radicale gli ingegneri hanno scelto soluzioni molto diverse tra loro. Vedremo chi avrà interpretato meglio le nuove regole. In contesti del genere, gli equilibri consolidati fino alla scorsa stagione possono essere completamente ribaltati: può davvero succedere di tutto. Tra le variabili in gara andranno considerati anche gli errori dei piloti, chiamati ad adattarsi a un nuovo stile di guida. Anche noi telespettatori dovremo abituarci a scenari inediti, non sempre facili da leggere e raccontare. Ma, come per ogni novità, servirà pazienza prima di esprimere giudizi definitivi.
Desidero infine dare il benvenuto, in qualità di Consigliere Delegato di ACI Sport, a Mario Isola. Ho partecipato personalmente a questa scelta e sono orgoglioso dell’arrivo di una figura di tale spessore, che rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo del motorsport italiano. Mi fa piacere accompagnare questa fase di transizione, dal 2 gennaio al 30 giugno, in attesa del suo insediamento ufficiale il 1° luglio.
Gian Carlo Minardi
All Sport: soluzioni per vivere i GP in modo unico
All Sport annuncia che sono ufficialmente in vendita i biglietti per tutto il Campionato del Mondo di Formula 1, MotoGP, il Grande Tennis Internazionale, NFL, NBA, Rugby, America’s Cup, Ippica, Palio di Siena, esperienze di guida in pista, deserto, ghiaccio per farvi vivere una stagione di emozioni.
All Sport è Official Agent di F1 Experiences, ticket reseller di biglietteria ufficiale del Campionato del Mondo di Formula 1, Official reseller di MotoGP VIP Village, Tour Operator specializzato in sport experience e VIP hospitality. All Sport fornisce biglietti con accesso privilegiato ed esperienze uniche, offre posizioni riservate e pacchetti viaggio completi per eventi sportivi e di intrattenimento. Grazie a collaborazioni nazionali e internazionali All Sport propone soluzioni che possono permettervi di viaggiare nel mondo per partecipare all’evento sportivo che desiderate vedere da vicino. Che si tratti di un privato, un’azienda o un’agenzia di viaggi, vengono proposti pacchetti con ospitalità, semplice biglietteria o pacchetti di viaggio per seguire le competizioni dello sport preferito tra:
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