La prima Sprint del 2026 sul Chang International Circuit in Thailandia si è conclusa con luci e ombre per Aprilia Racing. Jorge Martín, in partenza dal quinto posto in griglia, è stato protagonista di una gara combattuta chiusa in quinta posizione. Per il pilota spagnolo, è il miglior risultato in griglia e in una sprint con Aprilia Racing. Marco Bezzecchi ha firmato la pole position, nonostante una caduta senza conseguenze nell’ultimo tentativo di time-attack: si tratta della prima pole position per Aprilia Racing nella gara di apertura stagionale e della terza consecutiva in top class tra Portimão, Valencia e Buriram, sia per il pilota italiano sia per la Casa di Noale. La sprint di Bezzecchi si è però conclusa anticipatamente a causa di una caduta al secondo giro. Da evidenziare anche le prestazioni dei piloti del Trackhouse MotoGP Team: Raúl Fernández, è passato dalla Q1 alla Q2, si è qualificato terzo e ha conquistato il terzo posto nella sprint, mentre Ai Ogura, partito ottavo, ha chiuso quarto al termine di una sprint in rimonta.
JORGE MARTÍN: “La sprint è andata bene, sono partito bene e c’è stata anche una bella lotta con Raúl. Dopo qualche giro, ho dovuto rallentare perché ho voluto gestire, ma comunque il quinto posto è un buon risultato. Sono contento della solidità e della costanza che sto avendo in questo fine settimana e sono ottimista in vista della gara lunga”.
MARCO BEZZECCHI: “Ho fatto un errore, purtroppo. Ho cercato di chiudere un po’ di più la linea e ho toccato la riga bianca interna e questo ha provocato una prima chiusura dell’anteriore. Poi, quando ho aperto il gas per cercare di rialzare la moto, l’anteriore si è chiuso completamente e sono scivolato. Peccato”.
FABIANO STERLACCHINI: “Dal venerdì siamo andati forte con tutti i nostri piloti e abbiamo dimostrato una grande consistenza. Proprio dall’inizio della stagione il progetto sta dimostrando che, nelle aree in cui eravamo più deboli, abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti. Nel complesso è stata una giornata estremamente positiva; peccato per Marco, ma sono situazioni che fanno parte del nostro mestiere e non devono minimamente abbatterci”.




