Nicolò Bulega (Ducati) ha vinto la gara di apertura del WSBK in Australia scattando dalla pole position e mantenendo saldamente la testa del gruppo da inizio a fine gara. Alle sue spalle si sono classificati altri due piloti Ducati, Yari Montella, secondo, e Lorenzo Baldassarri, terzo. Oltre che nelle qualifiche e in gara, Bulega è stato il pilota più veloce in tutte le sessioni dimostrando un ottimo feeling con moto e pneumatici. L’italiano ha infatti puntato fin da subito sulla specifica posteriore in mescola medium D0922 che aveva già utilizzato lo scorso anno. Stessa scelta per il terzo classificato mentre Montella ha preferito la nuova gomma E0829.
Nelle qualifiche che hanno preceduto la gara, Bulega, come la maggior parte dei piloti, ha usato la soluzione di sviluppo E0125, disponibile solo per prove libere e Superpole e utilizzabile solo come gomma da tempo per tre giri lanciati a causa della mescola troppo morbida per questa pista. La E0125, che sfrutta la stessa mescola della soft di gamma, ha dimostrato di aver più grip rispetto alle due opzioni in mescola medium che sono state invece entrambe molto apprezzate per la gara.
Scattato dalla pole position Jaume Masia (Ducati) ha vinto Gara 1 del WorldSSP precedendo sul traguardo Phillip Oettl, anche lui su Ducati, e l’australiano e figlio d’arte Oli Bayliss (Triumph). Scelta obbligata per quanto riguarda il posteriore, ovvero la specifica di sviluppo in mescola medium D0922 e misura 200/65 utilizzata anche nel WordSBK. All’anteriore i piloti potevano invece scegliere tra la misura 120/70 che è lo standard per questa classe e la 125/70 utilizzata nel WorldSBK. Circa 2/3 di loro, compresi il vincitore e il secondo classificato, hanno adottato la misura da Superbike mentre dieci, tra cui Oettl, hanno preferito la SC1 in misura standard.
Giorgio Barbier, direttore racing moto Pirelli: “Oggi abbiamo avuto la dimostrazione da un lato che Phillip Island è una pista le cui condizioni possono variare anche molto anno su anno e dall’altro che, pur essendo un circuito molto impegnativo per i pneumatici, le gare si possono svolgere regolarmente sulla distanza completa se si lavora bene sul setup up delle moto e nei test che precedono il fine settimana. Bulega ha vinto la gara utilizzando la soluzione posteriore in specifica D0922 con cui i piloti hanno corso l’anno scorso quando fu deciso di effettuare il flag to flag. Sempre la D0922 è stata anche protagonista nella gara Supersport. Anche la nuova posteriore in specifica E0829, che sfrutta la stessa mescola della D0922 ma una carcassa diversa per incrementarne la stabilità, è stata molto apprezzato in Gara 1 e chi l’ha scelta l’ha fatto proprio perché ha percepito una stabilità maggiore e meno movimenti. Quelli che hanno optato per la D0922 hanno preferito affidarsi a un pneumatico già conosciuto che sembrerebbe offrire un grip simile o leggermente superiore rispetto alla E0829. Quello che conta, aldilà delle preferenze dei singoli piloti, è che nelle condizioni e con le temperature viste oggi entrambe sono risultate scelte valide per la gara, sempre in abbinamento alla SC1 anteriore che per questa pista è l’opzione ideale. Nelle qualifiche la soft, che non può essere utilizzata in gara perché troppo morbida, ha offerto quell’extra grip che ha permesso ai piloti di ritoccare i tempi sul giro.
In Supersport le misure Superbike hanno ricevuto una buona accoglienza da parte dei piloti e la maggior parte di loro ha optato per la 125/70 anteriore che è risultata più stabile della 120/70, quest’ultima ritenuta più agile dai piloti che l’hanno scelta”.













