La Scuderia Ferrari ha scelto la seconda delle cinque giornate di shakedown collettivo organizzato da Formula 1 al Circuit de Barcelona-Catalunya per iniziare il proprio programma di lavoro sulla SF-26. La vettura è scesa in pista alle 9 in punto, allo scattare della luce verde in fondo alla pitlane, con al volante Charles Leclerc.
Il monegasco ha effettuato un primo giro di installazione per poi rientrare in garage per i controlli di routine. Quindi ha ripreso la pista completando 19 tornate con gomme Medium (C2) prima di un nuovo stop dovuto all’arrivo della pioggia, caduta copiosa per un’ora circa sul tracciato catalano. Al calare dell’intensità, la squadra ha adattato il programma provando la vettura in configurazione da bagnato. Leclerc ha percorso 15 giri con gomme Full Wet e 20 con le Intermedie raccogliendo altri dati utili. In totale per lui 64 passaggi.
Poco dopo le 14 è stato il momento di Lewis Hamilton che è uscito dai box con gomme Full Wet per iniziare la propria sessione, passando rapidamente alle Intermedie. Con questa mescola l’inglese ha percorso 19 giri prima di essere costretto a fermarsi per un altro acquazzone. Al migliorare delle condizioni Lewis è tornato in pista con le Full Wet per 28 tornate per chiudere con gomme Intermedie e portare il suo totale a 57. La SF-26 ha percorso nel complesso 121 giri, pari a circa 560 km.
Charles Leclerc: “È stato bello tornare al volante e iniziare a prendere confidenza con un pacchetto vettura completamente nuovo. Oggi, più che sulla prestazione, il lavoro è stato focalizzato sul collaudo di tutti i sistemi della monoposto e sul capirne a fondo il funzionamento, tanto più che abbiamo dovuto anche fare i conti con condizioni meteo instabili. Abbiamo portato a termine il programma senza intoppi e la macchina ha risposto come ci aspettavamo: è un segnale positivo e una base solida dalla quale partire per crescere“.
Lewis Hamilton: “È stata una prima giornata intensa ma produttiva, soprattutto per via delle condizioni meteo variabili. Siamo riusciti a completare parecchi chilometri con la vettura e a raccogliere molti dati utili, cosa particolarmente importante con un cambiamento regolamentare così significativo. Non ci sono stati problemi significativi e questo ci dà una base solida su cui continuare a imparare e costruire nei prossimi giorni“.
Matteo Togninalli, Head of Track Engineering: “Considerate le condizioni meteo, la nostra è stata una giornata produttiva. Nonostante la pioggia, abbiamo completato un buon numero di chilometri e, soprattutto, non abbiamo riscontrato problemi di affidabilità rilevanti, che è la priorità principale quando si ha a che fare con una vettura e una power unit nuove. È ancora molto presto per parlare di prestazioni: ora l’attenzione è rivolta a comprendere la monoposto, impararne il comportamento e acquisire confidenza con essa passo dopo passo nei prossimi giorni, concentrandoci fondamentalmente su noi stessi“.




