Il 19 gennaio 2026, PEUGEOT lancia Kittens, la sua nuova campagna dedicata ai suoi modelli iconici, PEUGEOT 308 e 308 SW. La campagna a 360° coprirà i canali TV, stampa e digitale con una chiara ambizione: risvegliare questa parte del segmento C, che si è gradualmente addormentata, standardizzata da design fluidi e prevedibili e in parte scossa dall’onnipresenza dei SUV. In questo contesto competitivo, PEUGEOT è pronta a colpire con la nuova PEUGEOT 308. Grazie al suo design elegante e distintivo e alla sua gamma completa di motorizzazioni elettriche, ibride e ibride plug-in, la nuova PEUGEOT 308 riafferma il carattere, la potenza e l’audacia del marchio.
Per esprimere questa narrazione, PEUGEOT immagina un universo metaforico in cui il segmento automobilistico è rappresentato da gattini: adorabili, sì, ma innocui, che fanno le fusa in un conforto rassicurante. Un’immagine volutamente morbida, quasi troppo moderata, che riflette un’offerta automobilistica diventata intercambiabile. Di fronte a loro, PEUGEOT 308 esce dal suo covo. La sua apparizione agisce come un’onda d’urto: i gattini si bloccano, impressionati, riconoscendo istintivamente l’autorità del re dei felini. Il Leone sta arrivando! Lo spot mette in risalto il logo del leone, simbolo di forza e orgoglio, celebrato sui prodotti PEUGEOT.
La messa in scena sottolinea questa audace presa di controllo. Angoli di telecamera dinamici sottolineano le linee eleganti della PEUGEOT 308, la sua postura decisa e la nuova griglia illuminata – una forte firma visiva di questo nuovo e sorprendente modello. Il contrasto è immediato e deliberato: da un lato, la morbidezza e la passività dei gattini; dall’altro, la tensione, la padronanza e l’eleganza felina della nuova PEUGEOT 308. Dove la categoria fa le fusa, PEUGEOT ruggisce. Questo approccio creativo prende vita dai registi Julien Martorell e Quentin Garabedian di Hamlet e Buddy Films, il cui universo fonde animazione, cultura visiva contemporanea e riferimenti al cinema indipendente e alla cultura pop di internet. Le loro scelte estetiche rafforzano il messaggio: creare un film che catturi l’attenzione, sorprenda e risvegli un pubblico abituato a narrazioni automobilistiche spesso troppo consensuali.






















