Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin hanno ripreso il comando del Rally Dakar per i Dacia Sandriders, che festeggiano il loro primo doppio podio in gara, dopo che Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger hanno portato a casa una giornata memorabile per il team. Quindicesimo equipaggio a lasciare il bivacco notturno di Hail questa mattina, Al-Attiyah/Lurquin hanno impartito lezioni di guida nel deserto, conquistando la diciassettesima vittoria per i Dacia Sandriders in una tappa del Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid FIA (W2RC) dal debutto al Rally del Marocco nell’ottobre del 2024. Questo doppio podio è il terzo per i Dacia Sandriders nel Campionato Mondiale di Rally-Raid, dopo quello ottenuto al Rally-Raid del Portogallo lo scorso settembre.
Ad Al-Attiyah manca ora solo una tappa per eguagliare il record di 50 prove vinte nel Rally Dakar detenuto congiuntamente da Stéphane Peterhansel e Ari Vatanen. Aggiudicandosi la gara odierna da Hail a Riyadh, il pilota qatariota Al-Attiyah ha vinto la tappa per 19 edizioni consecutive del Rally Dakar, un risultato che consolida il record che già detiene e sottolinea la sua straordinaria continuità all’età di 55 anni.
In classifica generale, Al-Attiyah/Lurquin giungono al giorno di riposo di sabato a Riyadh in testa alla 48ª edizione del Rally Dakar con un vantaggio di 6m10s. Dopo la quinta tappa, avevano un distacco di 3m17s dai leader a causa di una penalità di due minuti, pur essendo in testa dopo la seconda tappa di lunedì.
La prestazione di Loeb, partito undicesimo, è stata altrettanto impressionante, nonostante un cambio gomme forzato. Ottavi dopo 162 chilometri, Loeb/Lurquin sono balzati al secondo posto al chilometro 287, dopo una straordinaria rimonta nel deserto, che li ha portati dall’ottava alla sesta posizione in classifica generale. Con questo risultato Loeb sale per la prima volta sul podio del Rally Dakar dopo la dodicesima tappa dell’edizione 2024 e per la prima volta nel Campionato Mondiale di Rally-Raid da quando ha dettato il ritmo nella quinta e ultima tappa del Rally del Marocco lo scorso ottobre.
Nel primo venerdì del Rally Dakar, gli equipaggi hanno affrontato le dune e i percorsi sabbiosi della regione orientale dell’Arabia Saudita. È stata anche la tappa più lunga dell’evento, con una distanza totale di 915 chilometri, di cui 326 chilometri cronometrati. Più veloci di nove secondi dopo 162 chilometri, Al-Attiyah/Lurquin hanno aumentato il vantaggio a 47 secondi al controllo del chilometro 186, una prestazione che li ha portati dal secondo al primo posto in classifica generale. Da quel momento in poi non hanno più rallentato, raggiungendo i 248 chilometri in prima posizione con un vantaggio di 1m50s. Alla fine hanno vinto la tappa con un vantaggio di 2m58s.
Sulla scia del secondo tempo ottenuto giovedì tra i primi quattro on i colori dei Dacia Sandriders, il Campione del Mondo Lucas Moraes, insieme al navigatore Dennis Zenz acquisito per l’edizione 2026, ha lottato riuscendo a concludere la tappa al 16° posto, nonostante l’ordine di partenza sfavorevole (quarto), mantenendosi saldamente nella Top 10 in classifica generale. Cristina Gutiérrez e Pablo Moreno hanno svolto un ruolo di supporto per Al-Attyiyah/Lurquin e completato la sesta tappa registrando il 15° miglior tempo. Passano così dalla 14a alla 13a posizione nella classifica attuale.
Dopo sei giorni di gara super impegnativa al Rally Dakar, domani (sabato) è prevista una giornata di riposo nella capitale dell’Arabia Saudita, Riyadh. La competizione riprenderà domenica (11 gennaio), quando l’evento si sposterà a sud verso Wadi ad-Dawasir attraverso una tappa cronometrata di 462 chilometri.

















